L’undicesima edizione del Premio Gianna e Roberto Denti per la miglior libreria per ragazzi quest’anno è andata alla libreria indipendente Farfilò di Verona, nata dodici anni fa dall’iniziativa di Lucia Cipriani, già responsabile provinciale di Nati per leggere.

Il premio, promosso dall’Associazione Italiana Editori e dalla rivista Andersen, è stato conferito sabato 25 maggio, a Genova, presso la Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, nel quadro del Premio Andersen 2024, alla sua quarantatreesima edizione, che ogni anno premia le migliori pubblicazioni per l’infanzia e l’adolescenza, secondo le fasce d’età, e anche i loro autori ed illustratori.

Promuovere la lettura è un gesto che richiede generosità e creatività e in questo campo si distinsero Roberto Denti (1924-2013) e Gianna Vitali, che fondarono la prima libreria italiana per ragazzi, a Milano, nel 1972.

Dalla parte di bambini e bambine

L’ingresso della libreria Farfilò è popolato di storie, libri e giochi per la prima infanzia e non solo.

Denti fu giornalista e scrittore prolifico, riferimento per più di una generazione di insegnanti, librai e bibliotecari. Grande amico di Gianni Rodari, nella sua Libreria per ragazzi, poi rinominata, nel 2022, Libreria delle ragazze e dei ragazzi, dispensava storie ed esperienze di vita, un autentico tusitala.

Il premio a loro dedicato «riconosce la giusta importanza al mestiere di libraio» ha dichiarato Carlo Gallucci, coordinatore della Commissione Permanente Ragazzi dell’Associazione Italiana Editori) «quale tramite fondamentale tra la produzione editoriale e i lettori».

Nessuna sorpresa allora che la libreria veronese Farfilò, uno scrigno di libri e giochi in riva all’Adige, nel quartiere San Zeno, viva una profonda gioia per la motivazione al riconoscimento, che si riferisce al «il lavoro culturale, ormai ultra decennale, dalla parte delle bambine e dei bambini; con la selezione puntuale di titoli della migliore editoria per l’infanzia, valorizzandone il catalogo attraverso libri “senza fretta”, capaci di raccontare l’infanzia stessa. Per aver saputo diventare un importante spazio di riferimento per il territorio, non solo in fatto di libri ma anche di altre occasioni educative e ludiche; pure attraverso le iniziative per adulti, volte a vivificare e trasporre nella nostra contemporaneità il valore di comunità».

Farfilò: la magia oltre un armadio

Da sinistra, Silvia Mengali e Lucia Cipriani nella libreria Farfilò.

Lucia Cipriani, titolare di Farfilò, si dice «incredula, non era nei miei piani vincere questo premio, ma sono commossa perché le parole della motivazione rispondono in pieno al lavoro che da vent’anni, prima come bibliotecaria, e poi come libraia, insieme alla mia collaboratrice Silvia Mengali, cerco di fare ogni giorno». E continua: «la motivazione mi riempie di una sincera gioia perché mi sento meno sola nell’impresa di raccontare un’infanzia vera, al di là delle logiche commerciali».

Senza pubblicità, solo locandine sulla porta d’ingresso, notizie sui social e tanto “passaparola” hanno creato la magia di Farfilò.

L’atmosfera che si respira nella libreria rivela la sua vocazione all’incontro: sono due locali, per passare nel secondo si attraversa un armadio, una soglia non casuale, un ingresso simbolico in un altrove raccolto intorno alle storie rivolte alla prima infanzia, ma non solo.

Tra le numerose proposte che offre la libreria, figurano atelier per i piccoli, incontri con autori e illustratori e corsi di formazione per adulti sulla letteratura per l’infanzia, la comprensione delle immagini e l’importanza della promozione alla lettura fin dalla più tenera età.

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