C’è chi ci crede al punto tale da portare la propria musica in giro per l’Europa. É il caso dei veronesi Quiet Confusion, in partenza oggi, 10 novembre, per un giro tutt’altro che scontato. La “scusa” per questo viaggio musicale si chiama “Magella”, disco registrato nel 2022 contenente brani efficaci che si innestano nella vena dello stoner rock. 

E proprio nel veronese, a Villafranca, farà una pausa questo tour, domenica 19 novembre. L’occasione sarà il festeggiamento dei vent’anni dell’etichetta che supporta la band, quella Go Down Records con cuore veneto e braccia internazionali.

Le date del tour dei Quite Confusion

Festa che ospiterà i ragazzi anche a Berlino, città mai abbastanza osannata dai musicisti per la sua capacità di fare confluire migliaia di eventi l’anno. L’1 dicembre anche, appunto, la festa che si terrà all’Urban Spree.

Ma prima di questi due eventi i ragazzi potranno soddisfare quello che è un sogno spesso inespresso per la maggior parte dei gruppi musicali, quello di salire fino a Malmoe facendo tappa in Austria, Svizzera e Germania. Attraversare città straniere, portando una musica potenzialmente in grado di parlare a tanti. 

Servirà? E a cosa, esattamente? Sicuramente a dare enfasi a un sogno che per i quattro membri della band affonda le radici in un passato fatto di amicizie, prove, sforzi, delusioni ma, come per questo tour, soddisfazioni che ci si può togliere solo facendo coincidere le proprie utopie con il magico mondo della musica. 

Lo spirito dello sciamano

Dalla biografia della band che si trova su Rock.it: “I Quiet Confusion nascono nell’inverno 2009 in un minuscolo garage della campagna veronese. Musicisti attivi da molti anni nella scena locale, provenienti tutti da generi differenti, sono uniti dalla stessa furiosa energia di voler creare un nuovo sound. Il progetto è chiaro fin dall’inizio. Ottenere un crudo suono blues miscelato ad un ritmo rock’n’roll nudo e maleducato ma stravolto da arrangiamenti moderni.

Come passare dai Rage Against The Machines a Jerry Lee guidati da Jimi Hendrix nei dintorni di Nashville. Lo spirito di uno sciamano reincarnato in un corpo indemoniato impersona l’anima della band. Una voce rovente infiamma il microfono con arroganti versi cantati in lingua anglofona. Riff semplici e potenti lasciano posto a brevi momenti di respiro. Ritmo frenetico e groove coinvolgente creano l’impatto sonoro che costituisce un marchio di fabbrica impresso su ogni pezzo. La band raggiunge la massima espressione sul palco seducendo il pubblico fino a lasciarlo assuefatto“.

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