La vittoria per 3-2 su Allianz Milano, la più bella gara della stagione, porta in dote due punti e una salvezza ormai a tiro dei gialloblù. Davvero magnifica la prestazione dei nostri, ancor più di valore se si osserva come sia stata figlia di un ottimo collettivo più che fondata sugli abituali numeri di Rok Mozic.

Quando ottime statistiche non bastano per vincere

La prima cosa che balza agli occhi dando uno sguardo al tabellino di Verona-Milano è che agli ospiti non sia bastata una prestazione importante a livello statistico per venire a capo della sfida. 55% in attacco, 14 muri punto, 109 punti messi a referto complessivamente. Raro, verrebbe da dire, ma in questi rilievi emerge proprio il merito dei ragazzi di “Rado” Stoitchev. Il collettivo visto in campo è stato capace di giocare una grande pallavolo, sbagliando pochissimo, solo 17 errori contro i 31 avversari.

Una sfida tra opposti di riserva

L’altro aspetto singolare della partita tra Verona e Milano è che le due squadre, pur iniziando il match con il sestetto previsto, abbiano optato entrambe per gli opposti di riserva, in via definitiva dal 4° set in poi.
Yuri Romanò ha sostituito un Jean Patry inconsistente, sfruttando alla grande lo spazio concessogli. Dal lato veronese del campo Anton Qafarena ha sostituito in modo sublime un Mads Keys Jensen che stava facendo a gara con il suo diretto avversario per chi giocava peggio. Se Romanò ha chiuso con un ragguardevole 64% in attacco, Qafarena ha fatto anche meglio con il 71%.

Magalini e Cortesia, che super prestazione

Avevamo già accennato ad un Lorenzo Cortesia in costante crescita, ma la gara di Milano è andata oltre le più rosee aspettative. Nel fondamentale d’attacco il centrale di Verona Volley ha chiuso con un eccellente 9/11 finale. Manca ancora qualcosa a muro, ma il ragazzo oggi appare proiettato a ben altro percorso rispetto ad inizio stagione quando, forse ancora in fase di acclimatamento, registrava solo timide prestazioni.
Se Cortesia sta crescendo, che dire di Giulio Magalini? Il giovane veronese ha sostituto alla grande un Asparuh Asparuhov tornato a faticare in attacco ed è risultato un fattore chiave nel successo di Verona. Chiedergli continuità di prestazioni può essere prematuro, ma queste prestazioni alimentano gli scenari futuri e l’hype attorno al suo nome.

Quasi ci dimenticavamo dei due leader

In questo scenario di assoluta estasi per una Verona Volley che forse non speravamo di vedere a questi livelli, quasi ci si dimentica dei due soliti noti. Rok Mozic, hombre del partido, ha attaccato al 63%, murato 4 volte, ricevuto al 70% di positiva senza errori e ha siglato due aces, oltre a mettere giù palloni di importanza capitale. Poco ci mancava che chiedesse anche il Green pass al pubblico all’ingresso e avrebbe davvero fatto tutto. Top player internazionale per almeno la prossima decade, garantito. Vieira de Oliveira Raphael ancora una volta ha diretto l’orchestra alla grande. Certo, ampio merito ai subentranti, come detto, ma un quarto set da 72% in attacco complessivo e un tie break al 71% a memoria non si era mai visto all’Agsm Forum. Se le mani del regista veronese in queste performance non c’entrassero nulla, allora davvero occorrerebbe rivoluzionare tutti i principi della pallavolo.

Uno sguardo alla classifica

Sir Safety Perugia è ormai ad un passo dalla matematica certezza del primo posto. La sua forza è indiscutibile e sta venendo a galla con prepotenza ora che il regista Simone Giannelli è inserito appieno nel sistema. Seguono, a debita distanza i collettivi di Civitanova, Trentino Volley e Modena. In sostanza, nonostante il Covid e i tanti imprevisti che ogni squadra ha dovuto affrontare in stagione, sono davanti quelle che ci si aspettava alla vigilia.

Milano e Piacenza stanno a centro classifica, senza infamia e senza lode, entrambe di sicuro non del tutto soddisfatte. Dai 21 punti di Verona in giù si entra nella zona calda della classifica. Insieme ai gialloblù, Taranto, Padova e Cisterna hanno qualcosa in più in termini di classifica e di rendimento stagionale rispetto a Vibo Valentia. La stagione dei calabresi è, finora, da film horror, a maggior ragione se la confrontiamo con quella passata. Evitare di retrocedere per Vibo non sarà affatto facile. In coda Ravenna, senza più chance di onorare la SuperLega.

La prossima di Verona

Verona Volley è attesa proprio da Vibo Valentia, gara che potrebbe certificare la permanenza degli scaligeri in SuperLega per un altro anno ancora. Nella formazione padrona di casa è difficile identificare chi possa impensierire i gialloblù, se si fa riferimento alle ultime prestazioni. Yuji Nishida, opposto del Sol Levante, è l’elemento più talentuoso in organico. Doveva mettere a ferro e fuoco la SuperLega, ma per ora ha offerto prestazioni altalenanti, causa anche un contorno non favorevole.

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