Perché alcune persone hanno relazioni con l’AI?

Sempre più persone nel mondo dialogano ogni giorno con sistemi di intelligenza artificiale chiedendo consigli, confidano preoccupazioni e raccontano di sé. Qualcuno lo fa con distacco pragmatico, come si userebbe un motore di ricerca, ma molti altri sentono che si tratta di qualcosa di affine a una sensazione di essere compresi, di non essere giudicati, a volte persino di non essere soli. Come è possibile? E come dobbiamo interpretare questo fenomeno?

Quando l’angoscia invade la quotidianità della vita

Il caso di Vigonovo ci sconvolge, ci coinvolge, ci interpella, perché siamo di fronte alla violenza del compagno di banco, dell’amico che frequentiamo sul treno, della persona che incontriamo tutti i giorni e con la quale percorriamo serenamente un tratto di vita, della quale mai avremmo potuto pensare che arrivasse oltre i limiti inferiori dell’u­mano.

Il tempo interiore

La lingua che parliamo è il principale strumento del nostro rapporto fra di noi, con noi stessi e con le cose del mondo. Non siamo noi che parliamo la nostra lingua, ma è la nostra lingua che ci mostra e rende comprensibile il mondo in cui viviamo.