Fare cultura è democrazia

Intervista a Zeno Massignan, ideatore e fondatore di Habitat 83, il nuoto spazio culturale e di coworking inaugurato nel quartiere Santa Lucia. Per portare l'arte nelle periferie.

Termometro Dante

La consegna della cittadinanza onoraria al Sommo Poeta rappresenta il culmine delle celebrazioni per i settecento anni dalla morte. All'evento di oggi si affianca l'inaugurazione di una nuova statua nella chiesa di Sant'Elena: e il pensiero va alla Verona ottocentesca che collocava un monumento all'Alighieri in pieno clima di riscatto. Altri tempi.

Castelvecchio: perché non si vuole che diventi grande

La diatriba è ormai antica e sta interessando la politica cittadina in questi ultimi mesi. Quello che divenne un modello di valorizzazione grazie a Scarpa, oggi aspira ad adeguarsi alle necessità dei musei contemporanei, che accanto al patrimonio offrono anche servizi adeguati. Eppure lo spazio per realizzarli ci sarebbe.

Grande Castelvecchio: una vicenda antica

Il Circolo Ufficiali, dopo quasi cent'anni e molte possibili collocazioni alternative, è ancora lì, nonostante quegli spazi vengano invocati per allargare il progetto museale del Grande Castelvecchio.

Il giallo dei musei ai tempi del Covid

Dal primo febbraio anche in Veneto si tornerà a un po' di normalità. Ma fra tanti dubbi e interrogativi, quello che domina in coloro che si occupano e si appassionano di cultura e patrimonio è, al momento, uno solo: riapriranno finalmente i musei?

Cosa ci tocca sentire!

I periodici attacchi alla Marcia di Radetzky in nome dell’orgoglio nazionale ci parlano di una città, e di un Paese, incapace di rapportarsi in maniera equilibrata al proprio passato e ai propri miti fondativi. Perdendo così una grande occasione per fare cultura in senso pieno.

Il Dante ritrovato

Le celebrazioni dedicate al Sommo Poeta, in programma per il prossimo anno, devono rappresentare il momento iniziale di un percorso che integri in maniera strutturale gli eventi attorno ai temi danteschi.

Asteroide Folin

Un imponente programma di riconversione edilizia rischia di trasformare radicalmente il centro storico e il suo equilibrio già precario. E i veronesi vengono lasciati fuori dalla stanza in cui si decide il futuro della città.