Prende il via a Verona l’atteso appuntamento con Cinelà Festival di cinema africano e oltre. La manifestazione, la prima in Italia dedicata al cinema Africano, celebra quest’anno 45 anni di attività, confermandosi un punto di riferimento storico per la promozione e la conoscenza della cinematografia delle Afriche e dei suoi protagonisti. Per questa nuova edizione, il Cinema Teatro San Massimo tornerà ad accogliere il pubblico di appassionati con una ricca proposta di proiezioni, approfondimenti, ospiti internazionali ed eventi speciali. Tre, come di consueto, gli appuntamenti in calendario nell’arco dell’anno, che scandiscono la programmazione del festival: a fine marzo, si terrà la rassegna Viaggiatori&Migranti, a fine giugno sarà la volta del festival del cortometraggio Africa Short, a novembre e dicembre, chiuderà il festival la Sezione Educational Spazio Scuole, dedicata ai più giovani.

«È dal 1981 che il Festival trasforma il grande schermo in un ponte, superando la distanza di sicurezza di una semplice finestra sul mondo e resta un caso unico di coerenza culturale in Italia, fedele alla sua mission: guardare l’Africa attraverso lo sguardo degli africani”… continua il direttore artistico Stefano Gaiga: “Riteniamo che oggi sia più attuale che mai, poter contrastare l’indifferenza, formare il pensiero critico educando le nuove generazioni al dialogo interculturale utilizzando il cinema per restituire all’Africa il ruolo di soggetto narrante: non più oggetto di analisi altrui, ma voce che si racconta in prima persona per decolonizzare l’immaginario collettivo».

Viaggiatori e migranti

La programmazione cinematografica prenderà ufficialmente avvio giovedì 19 marzo, nella Settimana internazionale di azione contro il razzismo indetta dall’UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali.

Nelle quattro serate di programmazione, verranno proposti 4 film selezionati dalla direzione artistica del Festival per la rassegna Viaggiatori & Migranti, dedicata al tema migratorio. Ogni incontro vedrà la partecipazione di ospiti autorevoli e testimonianze, per affrontare insieme al pubblico in sala argomenti importanti come quello delle migrazioni e della complessità di partenze, arrivi e permanenze.

I codirettori artistici, Giusy Buemi e Stefano Gaiga, insieme ad alcuni ospiti, interverranno al termine della visione dei film per un approfondimento sulle tematiche emerse.

«Il Festival è nato con l’obiettivo di offrire uno sguardo consapevole e approfondito sui contesti africani, per superare stereotipi e generalizzazioni ancora molto diffuse. E il cinema, in questo senso, rappresenta uno strumento privilegiato per restituire un’immagine reale delle Afriche. – afferma Giuseppe Mirandola, presidente del Comitato di Cinelà – Le migrazioni hanno sempre accompagnato la storia dell’umanità, ma negli ultimi decenni sono diventate un tema sempre più centrale anche per il nostro Paese. Per questo il Festival ha scelto, ancora 30 anni fa, di dedicare particolare attenzione a questo fenomeno, utilizzando il linguaggio cinematografico per raccontare i percorsi, le esperienze e le storie dei cammini migratori. L’intento è contribuire a diffondere una conoscenza più consapevole di queste realtà e favorire una riflessione pubblica su queste tematiche che, con il passare del tempo, si rivelano sempre più complesse».

In occasione dell’apertura del Festival, giovedì 19 marzo, sarà presente in sala per i saluti istituzionali, Marta Ugolini, Assessora alla Cultura del Comune di Verona.

Quattro film per quattro sguardi sul mondo

Il primo film della rassegna sarà La mer au loin (Marocco, Belgio, Francia – 2024) di Saїd Hamich Benlarbi. Il film, presentato in anteprima mondiale alla Semaine de la Critique del Festival di Cannes 2024, ha riscosso grande successo nel circuito dei festival, ottenendo riconoscimenti prestigiosi al Festival National du Film de Tanger 2025 e al Festival International du Film de Migration d’Agadir 2025. Al centro del racconto, il dramma romantico di Nour, un giovane immigrato irregolare a Marsiglia.

La mer au loin di Saїd Hamich Benlarbi.

Il film copre un arco temporale di 10 anni, dal 1990 al 2000, narrando la maturazione, gli amori e i sogni del protagonista, alla vigilia del nuovo millennio. Al centro, i temi dell’immigrazione, della resilienza, dell’amicizia e le complesse dinamiche relazionali tra esilio e desiderio di integrazione. Ospite della serata:Jean-Pierre Piessou Sourou, mediatore linguistico e culturale.

Si prosegue con il secondo appuntamento, venerdì 20 marzo, con Les Voyageurs (Cameroun, Spagna – 2025) di David Bingong. Il film ha avuto un impatto immediato nel circuito dei festival internazionali, ottenendo prestigiosi premi tra cui: il Premio della Giuria per il Miglior Mediometraggio al Festival Visions du Réel 2025 e il Grierson Award per il Miglior Film al BFI London Film Festival 2025. Il documentario, narrato in prima persona dal regista, è la storia di un gruppo di migranti in viaggio dall’Africa verso la Spagna, bloccati al confine marocchino. Attraverso l’utilizzo di riprese dirette, il film racconta la vita quotidiana nei campi di fortuna, evidenziando il legame, l’ottimismo e la resistenza del gruppo nonostante i falliti tentativi di attraversamento. Il regista David Bingong sarà presente in sala per dialogare con il pubblico al termine del film.

Sabato 21 marzo verrà proiettato il terzo film della rassegna, Africa blanca (Marocco, Francia – 2025) di Azlarabe Alaoui Lamharzi. Accolto con favore in diverse rassegne e festival internazionali, il film racconta la storia di Ousmane, un giovane albino senegalese, che insieme alla madre Aïchata fugge dalla terra natale per sottrarsi all’emarginazione e alle minacce di morte dei maghi locali. Insieme, intraprendono un pericoloso viaggio verso l’Europa, ma il loro attraversamento del deserto li porterà ad affrontare pericoli costanti e l’indifferenza crudele di individui senza scrupoli.

Africa Blanca di Azlarabe Alaoui Lamharzi.

Nel cuore di questa odissea, scoprono la profondità dell’animo umano, tra compassione e crudeltà, forgiando un percorso verso la luce nonostante l’oscurità che li circonda.
In dialogo con il pubblico sarà presente in sala Lucia Pellegrini dell’Associazione Abinit.

A chiudere la rassegna, domenica 22 marzo, sarà il lungometraggio Les fourmis (The Ants) (Marocco – 2025) di Yassine Fennane, tra le pellicole marocchine più discusse e premiate del 2025. Tre narrazioni si intrecciano seguendo Félicité, una giovane migrante subsahariana al confine tra Marocco e Spagna. Dopo la tragica morte dell’amica Sandrine, Félicité torna a Tangeri in cerca di lavoro per poter dare all’amica una sepoltura cristiana.
The Ants non è solo un racconto di migrazione, ma un mix di vulnerabilità e coraggio, dove ogni protagonista lotta per riscrivere il proprio destino, per riscoprire il valore universale della dignità umana. Un racconto sulle difficili condizioni dei migranti e sulle complesse dinamiche sociali. Interverrà al termine della proiezione la giornalista Jessica Cugini.

Le proiezioni sono alle ore 21.00. Ampio parcheggio libero di fronte al Cinema.

Costo del biglietto: 6 euro.

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