Un’Oasi per essere umani: la nuova stagione in Fucina

Musica dal vivo, disegni realizzati in tempo reale e proiettati in sala, ma soprattutto l’invito a scoprire un nuovo anno di spettacoli. Sabato 26 settembre Fucina Culturale Machiavelli ha presentato al pubblico la stagione 2026-2027, trasformando l’annuncio del cartellone in una serata da condividere con il pubblico. Immagini e musica hanno così anticipato l’identità di una programmazione fondata sul vero incontro tra persone. Il collante? Il migliore in circolazione: l’arte in ogni sua forma.

Il titolo scelto per la stagione è “Oasi per essere umani”. Il riferimento è tutto al mondo che ci circonda: un mondo che brucia sempre più spesso nella frenesia, senza mai concederci di oziare e, nel riposo, intravvedere delle strade alternative percorribili.

La stagione si articola, come negli anni precedenti, in tre percorsi: gli appuntamenti musicali, quelli teatrali e la “Fucina dei Piccoli”. A unirli è l’idea di rendere la cultura accessibile senza semplificazioni eccessive, facendo dialogare il repertorio classico con il presente.

O come Orchestra

All’interno del programma musicale, la rassegna “Un’ora di musica” comincerà il 25 ottobre con il Quartetto Maffei e l’integrale dei Quartetti di Beethoven, filo conduttore dell’intera stagione. Il percorso attraverserà le diverse fasi della scrittura beethoveniana, dai primi quartetti dell’op. 18 alle opere più radicali della maturità, fino all’aprile 2027. Lo arricchiranno la guida all’ascolto del musicologo Raffaele Napoli, l’incontro con il pianista Bruno Canino e un omaggio al Quartetto Italiano, preceduto dalla proiezione del documentario “Una lezione di stile”.

Accanto a Beethoven, il “Festival delle Contaminazioni” proporrà incontri fra musica, cinema, teatro e letteratura. “Furore” di John Ford sarà proiettato con una selezione di brani eseguiti dal vivo; “La ballata del vecchio marinaio” unirà il poema di Coleridge alle sea shanties e a una riflessione sulla difesa degli oceani; la “Misa Criolla” di Ariel Ramírez intreccerà musica sacra e tradizione argentina. Tre Schubertiadi esploreranno invece l’universo di Schubert attraverso pianoforte, canto e musica da camera.

A come Andiamo a teatro

Il cartellone teatrale si aprirà il 24 ottobre con “Alonso watching party. Un Don Chisciotte in 360°”, esperienza in realtà virtuale realizzata da Fucina con Ximula e il VR artist Eugenio Perinelli. È il primo segnale di una stagione che sperimenta con formati e punti di vista differenti. “L’oscura materia, l’universo e io” intreccerà astrofisica, amicizia e ricerca di senso, con un’introduzione del cosmologo Yves Gaspar; “Favez”, della compagnia cubana Kilómetro Cero, racconterà la storia vera di Enriqueta Favez, che nell’Ottocento sfidò i divieti imposti alle donne per esercitare la medicina a Cuba.

Il teatro diventa anche uno strumento per affrontare le contraddizioni del presente. “ProPAXim” rileggerà “La pace” di Aristofane in chiave comica e visionaria; “Caino” trasferirà il mito biblico nella Palestina contemporanea; “Serata Ingiusta” chiamerà il pubblico a farsi giuria di un tribunale governato dall’assurdo. La partecipazione sarà centrale anche in “Dieci modi per morire felici”, gioco teatrale nel quale dieci spettatori decideranno come utilizzare l’energia limitata di un’intera vita. “20 grammi” parlerà invece di responsabilità individuale e cambiamento climatico, mentre ad aprile tornerà il Teatro Clandestino, mantenendo segreti titolo e luogo. Un intreccio che, riattualizzandole, mantiene giovani le opere che porta in scena (e gli spettatori).

S come Spettatori piccini

Completa il programma “Fucina dei Piccoli”, rassegna giunta alla decima edizione. Il progetto avvicina al teatro e alla musica fin dai primi mesi di vita, come nel concerto educativo “Lo Schiaccianoci per le piccole orecchie”. Clown, pupazzi, teatro d’ombre e narrazione accompagneranno storie dedicate all’accoglienza, all’intelligenza artificiale, all’amicizia e alla gentilezza. Mozart, Händel, Puccini e Schubert saranno protagonisti di spettacoli pensati per suscitare ascolto e curiosità, fra cui “Mozart e Salieri got Talent”, realizzato con Fondazione Arena, “Il grande viaggio del piccolo Händel”, “Turandot e il Principe Gentile” e la nuova produzione “Piccolo Schubert e il pianoforte inventastorie”.

I come Infine

La presentazione del 26 settembre ha quindi mostrato in pochissimo tempo quale sarà la direzione per quest’anno: cercare di creare un riparo che sia al contempo un ponte tra passato e presente, un’oasi rigenerante, per ristorare chiunque abbia sete e voglia di tornare ad essere un po’ più umano.


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