Verona, quando febbraio arrossisce, non ha bisogno di promemoria. L’amore qui è un dialetto urbano, una corrente d’aria che passa tra pietre scaligere e balconi leggendari. Shakespeare lo aveva capito con secoli d’anticipo, trasformando Romeo e Giulietta in una sorta di carta d’identità emotiva della città. E Verona, fedele al copione ma con qualche improvvisazione contemporanea, torna a celebrare il sentimento più raccontato e meno addomesticabile: Verona in Love 2026, dal 13 al 15 febbraio.

Non solo cuori e fotografie. L’edizione di quest’anno allarga il raggio e ribadisce il concetto di manifestazione diffusa: “Amore al Centro” e “Amore Diffuso” dialogano come due amanti che hanno imparato a rispettare i reciproci spazi. Il centro storico resta epicentro, ma musei, cinema, Arsenale, teatri e perfino le strade della mezza maratona diventano capitoli di un unico romanzo collettivo..Piazza dei Signori torna a vestirsi da Piazza del Cuore. Attorno a Dante, che per una volta osserva meno inferni e più sospiri, prende forma il grande cuore simbolo dell’evento. Poco distante, nel Cortile del Mercato Vecchio, la scritta LOVE si offre come landmark urbano e calamita fotografica.

L’atmosfera è cucita anche dal suono. Sound of Love accompagna i visitatori con una playlist continua, discreta ma riconoscibile, intrecciata a citazioni e letture di poeti e scrittori. Una colonna sonora che non invade, seduce.

Alle 16, per tutti e tre i giorni, la piazza cambia passo con I Love Dancing. Le coreografie originali di Elisa Cipriani e Luca Condello, insieme ai ballerini del Liceo Coreutico, evocano echi cinematografici che ricordano La La Land: corpi che dialogano, si inseguono, si perdono e si ritrovano. Verona diventa palcoscenico a cielo aperto, e il passante distratto rischia di uscire di scena con un sorriso imprevisto.

Sotto la Loggia di Fra’ Giocondo trovano spazio Mani d’Amore e Amore Volontario, in collaborazione con CSV Verona. L’artigianato creativo incontra la solidarietà, ricordando che l’amore non è solo dichiarazione ma pratica quotidiana.

Nella Loggia Antica del Palazzo del Podestà, Fatto con il Cuore (con AMA Eventi Creativi) propone oggetti handmade selezionati per qualità e coerenza tematica. Qui si passeggia lentamente, come tra pensieri delicati: ogni creazione racconta una storia di cura, pazienza, identità.

Il ritorno di Schermi d’Amore

Il cuore cinefilo dell’edizione 2026 batte con forza e passione al Cinema Fiume, diventando il fulcro pulsante di un evento davvero speciale. Qui prende vita e si plasma la preview di Schermi d’Amore, il celebre e storico festival dedicato al cinema melò, che il Comune ha deciso di riportare alla luce e restituire alla città con un format completamente rinnovato e moderno a partire dal 2027. Dopo ben sedici lunghi anni di attesa e silenzio, il nome torna a comparire sulle scene come un titolo di testa che suscita immediatamente un caloroso e sentito applauso carico di nostalgia.

Due titoli emblematici caratterizzano la serata. Venerdì 13 febbraio, alle ore 21, sarà proiettato “Cime Tempestose (Wuthering Heights)” di Emerald Fennell, un’audace e originale reinterpretazione del celebre romanzo di Emily Brontë, presentata nella sua versione in lingua originale. Mezz’ora prima, alle 20.30, è previsto un incontro con la scrittrice Alessia Gazzola. Durante l’approfondimento, moderato da Ernesto Kieffer, l’autrice dialogherà con il pubblico affrontando i temi principali del film e il racconto dei sentimenti tra letteratura e cinema. Un vero e proprio ponte tra pagine scritte e immagini in movimento, tra il personaggio di Heathcliff e la sensibilità del mondo contemporaneo.

Sabato 14 febbraio, alle 16, “Filmlovers! (Spectateurs!)” di Arnaud Desplechin rende omaggio alla sala cinematografica come luogo di incontro e memoria. Una scelta che suona quasi programmatica: celebrare l’amore per il cinema proprio mentre Schermi d’Amore riaccende la propria luce.

Casa Verona e Teatro Satiro Off, fra sport, parole, performance e molto altro

All’Arsenale, Padiglione 20, nasce Casa Verona in Love, nuova casa simbolica che intreccia sport e cultura. Su ledwall scorrono le immagini delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, mentre gli incontri raccontano l’“amore per lo sport”. Tra gli appuntamenti, la presentazione del libro “Randagio” di Fulvio Valbusa e Serena Marchi. Spazio anche al ciclo Parole d’Amore, con Anna Samueli e Francesco Sole, in collaborazione con Feltrinelli Librerie. La sera, l’Arsenale cambia temperatura emotiva: Tango in Love in maschera, Tribù Gospel in Love. Passi, voci, ritmi. L’amore, qui, si muove.

Il 12 febbraio, anteprima culturale. Al Teatro Satiro OFF, Casa Shakespeare presenta Shakespeare 2026 Romeo & Juliet, calendario romantico che rilegge il mito in chiave artistica. In parallelo, al Teatro alle Stimate, il concorso poetico “Anch’io mi innamoro, sai?”, promosso da A.S.D. La Grande Sfida APS, unisce persone con disabilità e studenti. L’amore come linguaggio accessibile, non retorico.

Verona in Love invade i musei cittadini con aperture straordinarie e percorsi tematici: GAM Achille Forti, Museo degli Affreschi, Castelvecchio, Lapidario Maffeiano, Storia Naturale. L’amore declinato tra arte, epigrafi, natura, memoria. Tra le esperienze più curiose, Astrolove, viaggio tra astrologia e Shakespeare. E poi il Club di Giulietta con “Cara Giulietta, le lettere più belle” e il workshop Voci d’amore.

Gran finale domenica 15 febbraio con la Zero Wind Romeo & Giulietta Half Marathon. L’amore, almeno per un giorno, corre.

Una città che racconta (e si racconta)

Verona in Love 2026 non si limita a celebrare San Valentino. Costruisce un racconto urbano dove cultura, spettacolo e partecipazione convivono. Tra cuori scenografici, cartoline scritte a mano, film che scavano nei sentimenti e festival che tornano dopo lunghi silenzi, Verona rinnova la propria vocazione: città che non smette di interrogare l’amore, anche quando sembra di conoscerlo già.

E come ogni grande storia romantica che si rispetti, lascia una promessa sospesa nell’aria: Schermi d’Amore 2027. Sipario, per ora. Ma con le luci accese.

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