Domani, sabato 24 gennaio alle ore 17.30, la Virtus scenderà in campo contro i piemontesi della Pro Vercelli. Una sfida vitale per i rossoblù, che devono mantenere vive le speranze di risalita, accorciando la distanza tra la 17ª posizione (attualmente occupata dalla Virtus con 18 punti) e la 16ª, attualmente del Novara con 24 punti. Il 2026 di Gigi Fresco è iniziato con due silenzi stampa nelle due gare disputate fuori casa, a seguito degli evidenti errori di valutazione arbitrale contro Cittadella e Inter U23. Nel frattempo, sembrano esserci novità nelle gerarchie dei titolari.

La classifica

In Serie C retrocede direttamente soltanto l’ultima classificata, mentre le quattro squadre classificate dal 19º al 16º posto si affrontano in uno scontro playout dal quale verrà decretata la seconda e ultima squadra retrocessa nei dilettanti.

Attualmente la Virtus occupa la 17ª posizione nel Girone A di Serie C. Considerando che le aspettative all’inizio della stagione fossero ben diverse, viste le grandi conquiste degli ultimi tre anni (due qualificazioni ai playoff negli ultimi tre campionati), oggi i rossoblù si trovano a lottare per obiettivi completamente differenti.

Il contatto Cernigoi-Calligaris in Inter u23 – Virtus Verona – Foto ph.nicolaguerra/VV

La Serie C, nonostante un enorme divario economico tra le prime tre della classifica (Vicenza, Lecco e Union Brescia) e le restanti diciassette squadre, è un campionato molto equilibrato, con una classifica corta che ne è la prova. Per capirci, tra la 15ª e la 10ª posizione, quindi dalla squadra a ridosso della zona playout alla prima qualificata per il turno playoff, ci sono solamente quattro punti. Nonostante queste distanze praticamente colmabili con un solo risultato utile in tutta la classifica, lo scaglione che la Virtus deve superare per risalire alla 16ª posizione è di sei punti. Tanti.

Una statistica singolare

La Pro Vercelli, contro cui la Virtus ha vinto la gara d’andata per 2-0, occupa attualmente l’11º posto. Tuttavia, emerge una statistica significativa, che riflette la grande difficoltà della Virtus in questa stagione 2025/2026. Se infatti i rossoblù non hanno ancora ottenuto una vittoria casalinga, la Pro Vercelli vanta un rendimento in trasferta con sole due vittorie, un pareggio e ben sette sconfitte, avendo subito venti gol e segnandone soltanto otto. Situazione simile per la Virtus, che al Gavagnin-Nocini ha realizzato sette reti e subito quattordici. Gigi Fresco ha paragonato questo digiuno casalingo a un attaccante a cui il gol sembra sfuggire: “Più ci pensa, meno arriva“.

I tipster scommetteranno quindi sulla “X”, optando per un pareggio che alla vigilia, visti i numeri sopra citati, sembra quasi scontato. Ciò di cui ha bisogno però la Virtus sono tre punti secchi, decisi, che possano regalare non solo la prima vittoria in casa della stagione, ma anche mettere un po’ di pressione al Novara, che scenderà in campo domani contro la Pro Patria, penultima in classifica.

La conferenza pre-partita Fresco-Cernigoi

Nelle ultime due partite [contro Inter U23 e Arzignano] abbiamo subito quasi nulla, incassando due gol entrambi su rigore, queste le parole di Iacopo Cernigoi, nuovo (o meglio, di nuovo) acquisto della Virtus dopo dieci anni dall’ultima stagione in rossoblù. Non ha tutti i torti. Contro l’Inter U23, squadra decisamente più attrezzata rispetto alla Virtus, la prestazione non è stata affatto quella di una squadra passiva, né subordinata all’avversario, né intimorita dal maggior blasone dei nerazzurri. Anzi, l’episodio clamoroso del rigore decisivo nasce da un intervento del FVS che annulla un gol proprio a Cernigoi, assegnando il tiro dal dischetto a La Gumina. Da qui sono nate le comprensibili polemiche della Virtus.

Gigi Fresco, sempre nel match contro l’Inter, aveva mostrato un’apparente continuità nella formazione schierata nel secondo tempo della sfida contro l’Arzignano, schierando Mastour titolare per la prima volta in stagione insieme a Cernigoi, con i consueti Zarpellon, Gatti e Patanè a completare il reparto di centrocampo insieme a Saiani e Bassi, quest’ultimo adattato a mezz’ala. Anche nel derby veneto di due settimane fa contro l’Arzignano, dopo un primo tempo poco brillante, la Virtus aveva preso il controllo del gioco modificando l’atteggiamento nella ripresa. Chissà che la formazione di domani non segua quindi la linea delle ultime due partite, almeno nei reparti più offensivi.

Dietro, mister Fresco dovrà fare a meno di Toffanin e Daffara, entrambi squalificati per somma di ammonizioni. Il primo, titolare indiscusso, il secondo, un veterano del reparto. Due assenze pesanti, soprattutto considerando le difficoltà della Virtus nel rafforzare i vari reparti. È quindi probabile che Gianmarco Ingrosso, arrivato nel mercato di gennaio, venga schierato da titolare accanto ai confermati Bassi e Munaretti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA