Giovedì 27 aprile alle 12.40 nella Sala Arazzi del Comune di Verona si è svolta la conferenza stampa di presentazione della terza edizione del Festival del Giornalismo di Verona

L’Assessora alla Cultura del Comune Marta Ugolini ha preso subito la parola e introdotto la conferenza: “Mai come adesso c’è bisogno del giornalismo come antidoto alle manipolazioni e all’uniformità di pensiero indotti dai social – afferma l’assessora -. In questo contesto ben venga il festival del giornalismo, con un programma che potremmo definire come glocal. Un programma che parte dal locale per metterlo in connessione con i fenomeni del mondo globale, cogliendo le opportunità e le sfide che la globalizzazione comporta.
Anche i giornalisti, come professionisti e come persone, sono chiamati a cimentarsi in un contesto aperto e non privo di rischi. Ce lo ricorda il recente ferimento di Corrado Zunino, inviato di Repubblica in Ucraina, ce lo ricorda la morte del suo collega Bogdan Bikik. Ce lo ricorda la figura di Antonio Megalizzi, giornalista, autore e speaker radiofonico, appassionato dell’Europa, scomparso a 29 anni per un attacco terroristico a Strasburgo. La democrazia ha bisogno di vero giornalismo. Porte aperte ai giornalisti, a Verona e in provincia”.

Impatto zero/Zero impatto

Ha preso parola successivamente Fabiana Bussola di Heraldo che ha rimarcato l’intento del Festival del Giornalismo di costruire un dialogo con il pubblico con un’idea di fondo che trova nella tematica di quest’anno il suo fulcro: “Impatto zero, zero impatto. Una specularità che nasce da una riflessione sul valore dell’informazione sulla comunità e sull’opinione pubblica, ma anche a fronte dei cambiamenti riguardanti la tematica ambientale. In questo festival facciamo un po’ il punto, dove siamo arrivati e dove dobbiamo orientarci. Ci saranno perciò diversi panel, incontri per parlare anche del risparmio energetico andando a toccare inevitabilmente il conflitto in Ucraina”.

Ha continuato Fabiana Bussola: “La duplicità è fondamentale per ampliare lo sguardo, per affrontare il mondo dell’informazione che oggi è travolto da anni di continua trasformazione che prende più direzioni sotto molteplici punti di vista. Ci sono tante opportunità e tanti punti critici. Una delle domande che dobbiamo porci è ‘Quanto influisce questa notizia sull’opinione pubblica? E quanto la fa sentire partecipe.’ Per trattare questo macrotema non saremo solo a Verona ma anche in altre zone. Quest’anno abbiamo 22 incontri, con 4 sedi a Verona e 53 giornalisti e giornaliste con 21 moderatori scelti tra colleghi tra le testate di Verona. Il progetto è dell’associazione e testata Heraldo ma vuole anche coinvolgere e promuovere giornalisti della città. Inoltre per i colleghi interessati ci saranno degli incontri utili a fornire crediti formativi riconosciuti dall’Ordine dei giornalisti del Veneto”.

Non solo un evento per gli addetti ai lavori

La direttrice di Heraldo Elena Guerra ha poi esposto il programma: “Siamo arrivati alla terza edizione del Festival del Giornalismo di Verona e quest’anno sono previsti numerosi giornalisti e giornaliste della stampa locale ma non solo. Saremo al Polo Santa Marta dell’Università di Verona e in particolare alla Dogana di Terra dove ci troveremo dal 5 al 7 maggio, per poi andare al Teatro Nuovo lunedì 8 maggio con la partecipazione del direttore degli Uffizi Eike Schmidt. L’Extra Festival in provincia inizierà il 10 maggio a Caprino Veronese, l’11 a Legnago, il 12 a Povegliano, il 13 a San Bonifacio, il 14 a Bardolino per poi tornare a Verona al cinema San Michele venerdì 26 maggio con la proiezione del docufilm Stonebreakers con il regista presente in sala.

Fabiana Bussola, Marta Ugolini ed Elena Guerra

L’Extra Festival si chiuderà il 27 maggio a Negrar di Valpolicella. La fortuna di quest’anno è quella di avere tanta formazione sia per gli studenti universitari al polo Santa Marta venerdì e sabato mattina e per i giornalisti che si possono accreditare grazie al supporto dell’Ordine dei giornalisti della regione Veneto”.

Ha concluso l’incontro infine Tiziana Cavallo per Fondazione Antonio Megalizzi: “Antonio Megalizzi è stato un nostro studente di Scienze della comunicazione all’Università di Verona, passando alla radio dell’ateneo Fuori Aula Network. L’11 dicembre 2018 Antonio è stato vittima di un terribile attentato per mano di un giovane come lui. La Fondazione Antonio Megalizzi è nata per volontà  dei suoi familiari, della sua compagna Luana e Caterina Moser. Antonio era un ragazzo che ha dedicato i suoi anni alla passione per l’informazione, aspetto promosso dalla Fondazione Megalizzi tramite il programma degli ambasciatori a cui ci si può iscrivere entro il 21 maggio. Un programma che tocca un punto importante per il Festival del Giornalismo ovvero quello della formazione.

Da piccoli infatti si impara a informarsi e a informare. La Fondazione mediante un programma specifico porta i giovani aderenti nelle scuole per promuovere i valori in cui credeva Antonio: informazione, comunicazione, i giovani e l’Europa. Ci sarà inoltre il premio Antonio Megalizzi che sarà dato a San Bonifacio il 13 maggio”.

Di seguito tutto il programma della terza edizione del Festival del Giornalismo di Verona.

Un programma denso di incontri

La manifestazione si inaugurerà ufficialmente venerdì 5 maggio alle ore 10.00 al Polo Santa Marta dell’Università di Verona in via Cantarane 24, con la presenza delle autorità cittadine. Primo incontro che vede il coinvolgimento degli studenti e la consegna del premio dedicato ad Antonio Spadaccino per il miglior giornalista under 30 di una testata veronese, fra quelli segnalati dalle stesse redazioni. 

Alle 10.45 l’Incontro con Tommaso Ferrari, assessore alla Transizione ecologica, Ambiente, Mobilità dal titolo “Comunicare la crisi ambientale: Come e perché farlo”. Modera l’incontro il direttore de “La Cronaca di Verona”, Maurizio Battista e a seguire, alle 11.15, “Verso l’impatto zero“, incontro con Antonio Disi di ENEA e Letizia Palmisano, giornalista ambientale ed ecoblogger con la moderazione della giornalista Giovanna Girardi. Gli studenti che parteciperanno all’evento potranno raccogliere un credito formativo universitario (CFU).

Il Festival del Giornalismo proseguirà poi nel pomeriggio e nella sera di venerdì 5 maggio, presso il Palazzo della Dogana in via Dogana 6, Verona. 

Alle ore 17.00 il professore dell’Università degli Studi di Verona Gilberto Lonardi, il giornalista del “Corriere della Sera”, “Il Foglio” e “Tuttosport” Francesco Caremani, il direttore della “Gazzetta di Parma” Claudio Rinaldi e Lorenzo Longhi, giornalista di “Avvenire”, “L’Unità” e del “Corriere dello Sport-Stadio”, dialogheranno in “L’eredità di Gianni Brera a trent’anni dalla sua scomparsa”. Modera l’incontro il giornalista Lorenzo Fabiano. L’incontro è aperto al pubblico, ma darà diritto, ai giornalisti presenti che si saranno iscritti sull’apposita piattaforma, ad alcuni crediti formativi.

La suggestiva location della Dogana di terra

A seguire, alle 19.00, Marco Siragusa, dottore di ricerca in Studi internazionali, giornalista e collaboratore con East Journal e Nena News Agency, parlerà dell’attualità in area balcanica in “I Balcani occidentali sulla linea di confine”. Coautore dei libri “Capire i Balcani Occidentali” e “Capire la Rotta Balcanica”, editi da Bottega Errante Editore, Siragusa è vicepresidente di Meridiano 13 APS. Dialoga con lui Jacopo Rui dell’associazione One Bridge to Idomeni. Modera l’incontro la giornalista di “Nigrizia” Jessica Cugini.

L’incontro conclusivo della prima giornata di Festival sarà quello alle 21.15 con il giornalista di “La Repubblica”, viaggiatore, scrittore e saggista Paolo Rumiz dal titolo “A trent’anni dal conflitto nei Balcani, un’altra guerra scuote l’Europa”. Modera il giornalista Ernesto Kieffer.

Gli incontri della mattina di sabato 6 maggio tornano nuovamente al Polo Santa Marta dell’Università degli studi di Verona, aula SMT1, in via Cantarane, 24, con “Raccontare la veritàalle ore 10.00, dedicato ai professionisti dell’informazione, con la possibilità di ottenere 5 crediti deontologici del Sindacato Giornalisti del Veneto, che sarà registrato nella piattaforma SiGef. L’incontro, con la presentazione a cura di Tiziana Cavallo, sarà dedicato alle modalità contemporanee di informazione, e vedrà ospiti Marta Milani, docente di Pedagogia generale e interculturale dell’Università degli Studi di Verona, Monica Andolfatto del Sindacato Giornalisti del Veneto, e giornalista de “Il Gazzettino”, Giuseppe Giulietti di Articolo 21, Laura Nota professoressa ordinaria di Psicologia dello sviluppo e psicologia dell’educazione nel Dipartimento di Filosofia, pedagogia e psicologia applicata (FISPPA), e Roberto Reale, giornalista, scrittore e caporedattore alla Rai del Veneto, nonché vicedirettore della Testata Giornalistica Regionale, del Tg3 e di Rai News 24. L’incontro è aperto al pubblico, ma darà diritto, ai giornalisti presenti che si saranno iscritti sull’apposita piattaforma, ad alcuni crediti formativi mentre gli studenti che parteciperanno all’evento potranno raccogliere un credito formativo universitario (CFU).

Nella seconda metà della giornata di sabato 6 il Festival si sposta di nuovo Palazzo della Dogana in via Dogana 6

Un punto sull’informazione oggi

Alle 17.00 la tavola rotonda “Il futuro dell’informazione locale”, con la moderazione del direttore di Pantheon e Verona Network Matteo Scolari, e gli ospiti Monica Andolfatto del Sindacato Giornalisti del Veneto e giornalista de “Il Gazzettino”, Alessandro Russello, direttore del “Corriere Veneto”, Massimo Mamoli, direttore de “L’Arena” e Giuliano Gargano, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto. 

Alle 18.30  Annalisa Camilli, giornalista di “Internazionale” e Marta Ottaviani de “L’Avvenire” e “La Stampa” interverranno nell’incontro dal titolo: “Ucraina, Russia, Europa”. Partecipa per Memorial Italia Stefano Aloe, professore di slavistica dell’Università di Verona. Modera l’incontro il giornalista Stefano Verzé.

La giornata di sabato 6 si conclude con l’incontro delle 21.15 Il diritto di informare ed essere informati” con  Fulvio Giuliani, direttore de “La Ragione” ed ex direttore di RTL 102,5, e Cristopher Cepernich, Sociologo dei media e dei fenomeni politici al Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino. La moderazione dell’incontro è a cura della direttrice di Heraldo Elena Guerra.

Sport, arte e sostenibilità a confronto

Il Festival prosegue con gli incontri di domenica 7 maggio sempre presso la Dogana di Terra. In mattinata ci si confronterà sul tema Sport e diritti umani, un rapporto (im)possibile. Alle ore 10.00. in particolare, si inizierà con l’incontro dal titolo Le discriminazioni di genere nel calcio” con la giornalista de “Il Corriere della Sera” Alice ScaglioniMarco Giani della Società italiana Storia dello Sport, autore del saggio Storia di un pregiudizio e di una lotta. Modera la giornalista Francesca Castagna. A seguire, alle 11.30, Riccardo Cucchi, storico radiocronista di “Tutto il calcio minuto per minuto” e Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, si confronteranno sul tema Dopo il Mondiale in Qatar ’22 quale rapporto fra calcio e diritti umani?” Modera il giornalista Alessandro Bonfante. L’incontro è aperto al pubblico, ma darà diritto, ai giornalisti presenti che si saranno iscritti sull’apposita piattaforma, ad alcuni crediti formativi.

Alle 17.00 la giornata prosegue con l’incontro dal titolo “Il rapporto complesso fra donne e politica, oggi” e che vedrà ospiti la giornalista Fabiana Martini, portavoce di Articolo 21 – Friuli Venezia Giulia, Nicoletta Apolito, media analyst ed esperta di comunicazione digitale al Centro Studi Interculturali dell’Università di Verona, Veronica Atsisogbe, vice presidente del Consiglio comunale di Verona e Francesca Toffali, ex assessora della Giunta Sboarina.  Modera il giornalista Luca Perrino.

La giornata di domenica si conclude con due interessanti eventi: alle 18.30 il giornalista di “Internazionale” e di “Vaticaninsider” Francesco Peloso si confronterà con Alessandro Zaccuri, giornalista di “Avvenire”, a proposito di “Vaticano, Annus Domini 2023”. Modera la giornalista di Telepace Francesca Martini

Alle 21.00 Hana Namdari, giornalista di “Independent Persia”, insieme all’attivista Pegah Moshir Paor e alla docente di geografia e referente di cooperazione internazionale dell’Università degli Studi di Verona Emanuela Gamberoni, terranno l’incontro su “Le donne nell’Iran di oggi e di domani”. Modera la giornalista Tiziana Cavallo. 

Il festival chiuderà i battenti, almeno nella sua parte cittadina, nella serata di lunedì 8 maggio alle 21.00 con “Il museo del futuro”, con Eike Schmidt, direttore della Galleria degli Uffizi di Firenze, al Teatro Nuovo di Verona, piazza Francesco Viviani 10. Modera l’incontro la giornalista del TG3 Regionale Veneto Elena Chemello. L’evento gode del supporto del Teatro Stabile di Verona e di Allegrini.

Il festival in provincia: l’Extra Festival dal 10 al 27 maggio

La manifestazione si sposterà poi in provincia con gli appuntamenti dell’Extra Festival, in modo tale da poter coinvolgere nel progetto culturale di Heraldo non solo il capoluogo, ma anche alcuni centri importanti della provincia di Verona, che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa. 

L’Extra Festival si inaugurerà mercoledì 10 maggio a Caprino Veronese con l’incontro, alle ore 20.30 La montagna disincantata. Ripensare il futuro di un territorio a misura d’uomo e di ambiente”. Interverranno la giornalista professionista di “La Repubblica” ed esperta di storytelling per un turismo sostenibile Manuela Mimosa Ravasio, la filosofa, vice-presidente dell’International Society of Zooanthopology, Manuela Macelloni, e Anna Sustersic, giornalista pubblicista, cofondatrice di Natcom, e consulente del Parco Nazionale dello Stelvio. Modera l’incontro il giornalista Riccardo Verzé. L’incontro è aperto al pubblico, ma darà diritto, ai giornalisti presenti che si saranno iscritti sull’apposita piattaforma, ad alcuni crediti formativi.

Giovedì 11 maggio a Legnago, nel Teatro Salieri alle ore  21.00, si terrà il reading-spettacolo “Il genio di Salieri”, a cura di Piero Maranghi e Leonardo Piccinini. L’evento sarà registrato e andrà in onda su Sky Arte nelle settimane successive all’evento. A seguire i due giornalisti si confronteranno, incalzati dalle domande della giornalista Valentina Burati sulla situazione attuale del giornalismo musicale in Italia.

Terzo appuntamento di Extra Festival a Povegliano Veronese, nella Villa Balladoro, venerdì 12 maggio alle ore 21.00 dedicato alle “Mafie a Nordest: il dovere di informare”. Si confronteranno il giornalista freelance e Presidente dell’Osservatorio ambiente e legalità del Veneto Gianni Belloni, Luana De Francisco, giornalista de “L’Espresso” e “Il Messaggero Veneto”, e Pierpaolo Romani, Presiente di Avviso Pubblico. Modera il giornalista Luigi Grimaldi. L’incontro è aperto al pubblico, ma darà diritto, ai giornalisti presenti che si saranno iscritti sull’apposita piattaforma, ad alcuni crediti formativi.

Radio, cinema e attualità

Sabato 13 maggio alle ore 18.30 nella Chiesa romanica di Sant’Abbondio in via Castello, località Motta di San Bonifacio, il giornalista de “La Stampa” Domenico Quirico, con l’antropologa Elena Dak e la giornalista indipendente Barbara Schiavulli fondatrice di RadioBullets, presenteranno “Non dimenticare l’Afghanistan”. Modera il giornalista Matteo Dani. L’incontro è aperto al pubblico, ma darà diritto, ai giornalisti presenti che si saranno iscritti sull’apposita piattaforma, ad alcuni crediti formativi.

In preparazione della terza edizione del Festival del Giornalismo di Verona

A Bardolino domenica 14 maggio presso la Villa Carrara-Bottagisio alle 18.30 si terrà l’incontro a proposito de “Il nuovo rinascimento radiofonico” con la conduttrice radiofonica Sara Zambotti e Massimo Cirri, radiospeaker del programma RAI “Caterpillar”.  La moderazione è a cura del giornalista Giorgio Vincenzi. L’incontro è aperto al pubblico, ma darà diritto, ai giornalisti presenti che si saranno iscritti sull’apposita piattaforma, ad alcuni crediti formativi.

Venerdì 26 maggio alle 20.30, si tornerà nuovamente a Verona, al Cinema Nuovo San Michele, con la proiezione del documentario del regista Valerio Ciriaci Stonebreakers (2022). Docufilm incentrato sui fatti conseguenti alle manifestazioni Black Lives Matters negli Stati Uniti e alla distruzione dei monumenti storici di personaggi simbolo della tradizionale storia americana. Oltre alla presenza del regista, in sala anche la professoressa associata di discipline demoetnoantropologiche dell’Università degli studi di Verona, Stefania Pontrandolfo. Modera l’incontro il giornalista Francesco Bommartini.

Sabato 27 maggio si chiuderà definitivamente la terza edizione del Festival del Giornalismo con l’incontro “L’importanza della consapevolezza finanziaria per il cittadino di oggi” che si terrà alle 18.30 presso la Casa Sartori 1898 (Villa Maria) di Negrar. Ospiti Luciano Canova, economista, divulgatore scientifico e saggista, Stefano Tenedini, giornalista e direttore de “L’Adige” ed Eleonora Vallin giornalista economica. Modera il giornalista Mario Marchi.

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