Quando si dice Tennis di norma vengono in mente o Federer o Nadal, ma nell’ultima settimana in Italia si pensa a parlare e coccolare i talenti azzurri. Nel giro di soli 7 giorni, infatti, il tennis italiano ha raggiunto due prestigiosi traguardi: per la prima volta nella sua storia ben 10 tennisti azzurri sono entrati nella top 100 del ranking mondiale, di cui 4 nella top 30, evento che non accadeva dal 1977 quando Panatta, Barazzutti, Bertolucci e Zugarelli raggiunsero il punto più alto della storia del tennis italiano. A distanza di quarantaquattro anni ci si appresta a vivere quella che potenzialmente potrebbe passare alla storia come: “l’età d’oro del tennis italiano”. A testimonianza di ciò ci sono i numeri di questo inizio di stagione 2021, dove i dieci azzurri nella top 100 del ranking mondiale hanno accumulato ben 62 vittorie (in aumento con le partite che si stanno giocando in questo periodo) nei tornei del circuito ATP giocati sino ad oggi. Considerando solo i giocatori presenti in questa fascia di classifica, l’Italia occupa il terzo posto in graduatoria dietro solo alla corazzata Spagna a quota 68 e agli Stati Uniti con 63. 

Con il suo decimo posto è Matteo Berettini il tennista italiano che al momento ha il ranking migliore, posizione guadagnata anche grazie al raggiungimento della semifinale allo US Open del 2019. A seguire il tennista romano troviamo l’esperienza del trentatreenne Fabio Fognini, attualmente al numero diciotto e vincitore del Masters 1000 di Montecarlo nel 2019. Al ventiduesimo posto l’under 20 meglio piazzato in classifica e di conseguenza il più forte al mondo della sua età, Jannik Sinner, reduce dalla sua prima finale in un Masters, nello specifico raggiunta al Masters 1000 di Miami. A completare la classica dei quattro italiani in top 30 troviamo Lorenzo Sonego che, grazie alla recente vittoria al torneo di Cagliari, ha migliorato il suo ranking sino a raggiungere l’attuale ventottesimo posto.  Rispetto al 1977, quando Panatta trionfava a Parigi e a Roma e insieme a Bertolucci, Zugarelli e Barazzutti portava l’Italia a vincere la Coppa Davis, il tennis italiano del 2021 ha una situazione e delle aspettative molto più rosee. Se alla fine degli anni 70, infatti, tutti gli italiani nella top 30 avevano già raggiunto il proprio massimo in carriera, oggi la gioventù di Berrettini, Sinner e Sonego, senza dimenticare la voglia e la tenacia dell’esperienza di Fognini, sembrano in grado di poter migliorare ulteriormente il proprio ranking. In sostanza se per Panatta e compagni la concomitanza nei primi 30 al mondo durò un totale di un mese e mezzo, questa sembra avere prospettive più durature.

Il quartetto azzurro, capitanato da Nicola Pietrangeli, vincitore nel 1976 della Coppa Davis

Anche a livello quantitativo il tennis italiano oggi fa ben sperare rispetto alla prima età d’oro. Se nel 1977 il primo italiano, Ocleppo, dopo “i fantastici quattro” non era in top 100, ma in top 200 occupando il 185 posto al mondo, in questo inizio di 2021, come detto, sono ben 10 gli italiani in top 100. Oltre ai quattro già citati in top 30: al 67 posto troviamo Stefano Travaglia, continua la crescita di Lorenzo Musetti attualmente 84, seguito all’ 89 da Salvatore Caruso, al 92 da Marco Cecchinato e al 96 posto Andreas Seppi,  che precede Gianluca Mager ora al 97 posto del ranking Mondiale. Nella classica dei top 100 tennisti al mondo solo Spagna e Francia con 11 giocatori hanno più atleti dell’Italia che, grazie a questo mix di esperienza unito al talento della Next Gen, può sperare di ottenere belle soddisfazioni nel prossimo futuro.

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