Ci sono voluti otto mesi e due sessioni di mercato, ma sembra che finalmente la proprietà americana dell’Hellas Verona abbia deciso di marcare una differenza con il passato. Un netto cambio di passo arrivato negli ultimi giorni della finestra del calciomercato che sta lasciando tifosi e addetti ai lavori sbigottiti di fronte ai nomi e soprattutto al dinamismo dimostrato dalla società di Via Francia, con uno Sean Sogliano ancora una volta in gran spolvero.

Torniamo un po’ indietro. L’arrivo degli americani lo scorso inverno aveva acceso le speranze dei tifosi, stanchi di una gestione che – malgrado il record di presenze consecutive in Serie A – ha abituato l’ambiente gialloblù a un piccolo cabotaggio perpetuo, fatto di scommesse, cessioni e plusvalenze. Persino la breve parentesi in cui per il tifoso di una provinciale è lecito godersi il talento di un giocatore prima che questo si diriga verso altri lidi più prestigiosi – l’effimero istante tra la sorpresa e la plusvalenza – è stato cancellato dagli anni della gestione Setti, con i tifosi che al primo bel movimento esclamavano sconsolati: “Questo a gennaio lo saludemo…”

Proprietà nuova, vecchie abitudini?

Le aspettative nei confronti della nuova proprietà si sono affievolite con il primo mercato a stelle e strisce, magro, magrissimo, ma alla fine sufficiente per salvarsi come previsto dal nuovo presidente Zanzi. Crollate le prime illusioni di un futuro dorato fatto di acquisti faraonici, la mossa di Presidio è stata capita: inutile intervenire in grande su una squadra costruita per salvarsi, vedremo i cambiamenti nella prossima stagione, o così si spera.

La fine dello scorso campionato vede il Verona salvarsi, come sempre, al limite. Le previsioni di Zanzi si sono avverate e tutti abbiamo tirato il fiato prima del banco di prova definitivo del mercato estivo. Tutti pronti a vedere cosa sarebbe riuscito a fare Sogliano una volta dotato di un portafogli più ampio e della possibilità di programmare con un orizzonte più lontano della prossima finestra di mercato.

Le operazioni dell’Hellas in preparazione al nuovo campionato hanno messo a durissima prova la fiducia e l’entusiasmo che si deve ai nuovi arrivati. Cessioni, cessioni e ancora cessioni. Via Duda, via Tchatchoua, via Coppola e Ghilardi. Gli acquisti? I soliti sconosciuti scovati dall’eccellente rete di scout del diesse Sogliano. Un copione visto e rivisto nell’ultimo decennio dai tifosi che, per non sbagliare, con uno striscione chiedono conferma a Presidio: “Sio investors?”

Esordio in cantiere

Alla vigilia della prima di campionato il Verona è ancora un cantiere aperto. L’Udinese è sempre un avversario temibile per fisicità e organizzazione, pur con i loro problemi di organico, e l’Hellas fatica a darsi un’identità. Di tutto il lavoro fatto in ritiro, fondato su aggressività e recupero palla, non si vede traccia sul campo della Blu Energy Arena, fresca di Supercoppa Europea

La partita è brutta, poco da dire, nessuna delle due formazioni sorprende per bel gioco specialmente nel primo tempo, ma i veronesi sono così affamati di buone notizie che la tenacia sulla fascia di Fallou e gli sprazzi di talento di Giovane, oltre che il punto in trasferta, rimangono negli occhi e nella mente dei tifosi, ormai rassegnati a chiedersi per un’altra stagione se il valore del Verona sia sufficiente per un’altra salvezza risicata.

E qui, come nel più hollywoodiano dei colpi di scena, arriva il cambio di passo.

La svolta sul mercato: quantità e qualità

Il club si smarca completamente dalla gestione precedente, non cerca di inclinare il bicchiere per vederlo mezzo pieno, al contrario prende atto della situazione e corre ai ripari. 

Sean Sogliano parte in quarta e in un amen si assicura quattro profili che fino a una settima fa sembravano impossibili da considerare. In difesa la coperta è corta? Arriva Bella Kotchap, difensore tedesco di origini camerunensi con già alcune presenze con la Mannschaft, in mediana il libico Al-Musrat, proveniente dalla Ligue1, e soprattutto Gift Orban, talentuoso attaccante nigeriano che sembrava in rampa di lancio per approdare in una grande europea e che il Verona è riuscito ad accaparrarsi approfittando della rottura del giocatore con l’Hoffenheim. Sembra in dirittura d’arrivo anche Baldanzi che non è riuscito a convincere Gasperini di affidargli un posto alla Roma e ha un ottimo rapporto con Zanetti dai tempi dell’Empoli.

Tre – forse quattro – acquisti di qualità che possono avere un impatto significativo sulla squadra, lo dimostreranno sul campo, ma che certamente hanno riportato in alto gli entusiasmi che ogni inizio stagione dovrebbe regalare ai tifosi. La stagione sarà comunque difficilissima, non facciamoci illusioni, ma Presidio ha lanciato un segnale: forse non saranno dei grandi “investors”, ma se lasciano lavorare sogliano siamo già a buon punto.

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