Nella storia del campionato italiano il Verona non è mai riuscito a vincere in casa della Juventus. Molte sono state le sconfitte, intervallate da qualche sporadico pareggio. Tra questi quello più importante fu senza dubbio quello ottenuto nella stagione 84/85, quando i gialloblù conquistarono il primo e unico scudetto della loro storia. Di successi, però, nemmeno l’ombra.

Un curioso precedente in Coppa Italia

Andando a sfogliare le pagine dell’ultracentenaria storia dell’Hellas, però, in realtà un successo esiste per davvero. Per trovarlo dobbiamo tornare indietro nel tempo a quasi sessant’anni fa. Era esattamente il 3 aprile 1963 quando bianconeri e gialloblù si affrontarono in una gara valida per la Coppa Italia. Quel Verona era allenato da un certo Carlo Facchini e capitanato da Pierluigi Cera, uno dei famosi eroi di Mexico ’70. In mezzo al campo due giovani talenti cresciuti nel settore giovanile come Giancarlo Savoia e Giorgio Maioli. La Juve, tanto per dare l’idea, era quella di Luis Del Sol, John Charles e Omar Sivori.

Un sinistro magico

A regalare la vittoria al Verona fu proprio Giorgio Maioli. Al minuto 90, con i supplementari dietro l’angolo, l’estroso centrocampista gialloblù, decise di provare il tiro dalla distanza. Il suo sinistro magico e carico di precisione si infilò alle spalle dell’estereffatto Mattrel, al quale non rimase altro che raccogliere il pallone in fondo al sacco. Il successivo triplice fischio del signor Angelini di Firenze sancì così l’inaspettata eliminazione della formazione bianconera. Per il Verona un successo da consegnare agli annali.

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