Nelle tante regole non scritte dello sport, una tra le più temibili è “la dura legge degli ex”, ovvero quando un vecchio componente di una squadra torna a giocare contro i suoi ex compagni chiaramente molto motivato nel dimostrare che meritava di restare nella società. È il caso della Tezenis Verona, che questo weekend nella trasferta di Lecce, dove giocherà domenica 13 febbraio alle 17 contro la Next Nardò, sfiderà ben 4 vecchie conoscenze gialloblù: Amato, Ferguson, Poletti e coach Gandini.  «Conosciamo bene gli interpreti principali di Nardò – il commento pre gara di coach Alessandro Ramagli – Hanno talento, sappiamo quanto questi giocatori possono fare, soprattutto in una partita casalinga dove devono sovvertire un pronostico, mettere in campo grande pericolosità. Una gara difficile, su un campo dove loro cercheranno di costruire in maniera solida la parte finale del campionato. Sappiamo che non hanno ambizioni di vittoria del campionato, sono in una zona della classifica dalla quale vorranno uscire per gestire con più serenità la parte finale di questa stagione. Hanno le qualità per farlo, con interpreti di qualità e buona conduzione tecnica..

Una squadra, la Next Nardò, dunque molto temibile che vede proprio in uno dei tanti ex di giornata il pericolo pubblico numero 1. Stiamo parlando ovviamente del play americano Ferguson, miglior realizzatore della squadra con quasi 19 punti di media, terzo realizzatore del girone rosso dopo Sabin di San Severo e la guardia veronese Anderson, seconda in questa speciale classifica. A dare manforte al numero 11 americano ci saranno i due ex capitàni gialloblù, Amato, arrivato da poco più di 1 mese in Puglia dopo l’esperienza in serie A1 con Varese, che in 6 partite con la nuova maglia sta viaggiando a 14 punti di media e Poletti, a cui oltre l’apporto offensivo, 13 punti a partita per lui, va sommato anche quello a rimbalzo, 8 catturati per gara. Verona oltre al già citato Anderson, potrà contare sullo stato di forma straordinario di capitan Rosselli, autore di una partita sublime contro Ravenna e sull’atletismo, che può essere determinante in questa partita, di Johnson. Interessante anche la sfida in panchina con coach Gandini, che per anni è stato vice allenatore a Verona di Dalmonte e Ramagli, l’allenatore dei record della Tezenis Verona. 

Abbiamo parlato dei singoli, ma il basket è un gioco di squadra e le partite si vincono insieme, come sta facendo nell’ultimo periodo la Tezenis Verona reduce da 5 vittorie consecutive, che le hanno permesso di consolidare il proprio terzo posto in classifica. Anche Nardo arriva da una vittoria, in trasferta sul campo di Chieti e viene da 2 vittorie nelle ultime 3 partite. All’andata fu Verona ad avere la meglio con il punteggio di 85 a 70, grazie ai 4 giocatori in doppia cifra (Rosselli, Penna, Anderson e Udom) e anche merito ai 70 punti segnati in tre quarti di gioco. Per Nardò ci fu una prestazione mostruosa di Ferguson che chiuse con 22 punti e 6 su 11 da 3 punti. 

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