“Venticinque anni, un quarto di secolo! Ti dà da pensare!”. Marilyn Monroe diceva così a Tony Curtis in A Qualcuno Piace Caldo. Noi, forse, potremmo dire lo stesso, dal momento che venticinque sono proprio gli anni trascorsi dall’avvento di uno dei più grandi fenomeni della cultura Pop: i Pokémon. Ma andiamo con ordine.

Era il 27 febbraio 1996 quando, in Giappone, uscivano le prime cartucce a tema per la console Nintendo Game Boy: si trattava di una sorta di scommessa, che, alla base, aveva una strategia nuova e a suo modo unica. Ho parlato di cartucce al plurale, infatti, perché l’idea era quella di creare due versioni del videogame – la Rossa e la Verde – simili, ma differenti e, proprio per questo, entrambe fondamentali per completare il gioco al 100%; così, la frase “Acchiappali Tutti!”, storica tag-line alla base del marchio, fece nascere l’idea dello scambio virtuale di contenuti fra dispositivi, attraverso un cavo (il Game Link) grazie al quale i giocatori potevano gareggiare e divertirsi assieme. 

Nemmeno a dirlo, la scelta si rivelò vincente e la passione per quelle creature, dal Paese del Sol Levante, si diffuse gradualmente in tutto il Mondo; passione che esplose definitivamente quando, fra il 1998 e il 1999, il prodotto iniziò a circolare anche negli Stati Uniti e in Europa (in questi paesi il colore Verde, fu sostituito dal Blu, più accattivante secondo le logiche del marketing), divenendo un fenomeno di portata inarrestabile (non c’è bambino degli anni ’90 che, almeno una volta, non abbia sfidato la Lega Pokémon e i Super Quattro!). Era scoppiata la Pokémonmania!

Pokémon Rosso e Pokémon Blu, le prime versioni del gioco in Europa e negli USA

Sì, perché il nome Pokémon non rimase legato solo ai videogiochi, ma iniziò a pervadere ogni campo della vita dei bambini in quegli anni: dal cartone animato (Anime) in TV (indimenticabili, a questo proposito, le sigle magistralmente interpretate da Giorgio Vanni e Cristina D’Avena per le varie serie trasmesse su Italia 1), alle sorprese nelle confezioni di merendine; dai testi e dalle riviste diffuse nelle librerie e nelle edicole, all’infinita serie di giocattoli a tema (ricordiamo le biglie, le miniature dei personaggi, gli strumenti necessari per studiare e catturare i Pokémon); dai vestiti e dalle scarpe, fino ai quaderni, agli astucci, alle cartelle per andare a scuola (che bello quando ancora i bambini erano bambini e tutti volevano gli zainetti con i loro personaggi preferiti!).

I protagonisti del cartone animato, Pikachu e Ash, inseparabili amici

In Italia, tuttavia – penso di poterlo affermare senza dubbio – altri due elementi contribuirono alla diffusione di massa del marchio e ad aumentare il gusto e la passione per quei mostriciattoli: le carte da collezione e l’album di figurine della Merlin. All’epoca io avevo otto anni, ero alle scuole elementari e posso dire di aver vissuto da protagonista l’inizio di quella grande avventura! E, come nel videogioco, per noi bambini, lo scambio di materiale divenne parte della nostra quotidianità. Ricordo molto bene quando nel parco della mia scuola il “ce l’ho, mi manca” (nel solco della grande tradizione e come, del resto, qualche anno prima, avevano fatto i nostri genitori con stickers di calciatori o animali) era divenuto una costante e la scarsa diffusione di internet, consentiva di creare miti e leggende sulla rarità o addirittura l’esistenza di qualcuno di quegli oggetti. L’hype aveva raggiunto un livello talmente elevato che ad un certo punto sia le figurine, sia le carte furono vietate in classe! Sì, vietate, come fonte di massima distrazione durante le ore di lezione!

Un artwork del disegnatore Ken Sugimori. Il design della maggior parte dei Pokémon si deve alla mano sapiente dell’artista giapponese

E che non si trattasse dell’ennesima moda passeggera risultò chiaro fin da subito: quei personaggi con le loro caratteristiche e il design accattivante, frutto del genio creativo di Satoshi Tajiri e Ken Sugimori, avevano qualcosa di unico e speciale ed erano destinati a segnare una tappa importante all’interno dell’immaginario di piccini e adulti. Inoltre, i valori contenuti nelle storie di Ash e di Pikachu del cartone animato – amicizia, libertà, lealtà, coraggio e rispetto per gli altri – furono, senza dubbio, alcuni degli ingredienti che contribuirono a scaldare il cuore di ogni fan.

Specie negli ultimi anni, il marchio ha ripreso straordinario vigore e ora domina il mercato della cultura cine-fumettistica: basti qui ricordare il film di successo Detective Pikachu uscito nelle sale cinematografiche nel 2019, la ripubblicazione integrale del manga da parte di J-POP e la straordinaria corsa al vintage e ai prodotti della tradizione ludica che sembra ossessionare, ora come non mai, i collezionisti di quel tipo di materiale (alcuni gadget e alcune carte della prima ora hanno raggiunto delle valutazioni astronomiche e, sul noto sito commerciale eBay, vengono contese in pazze aste al rialzo).

La schermata con il countdown per il primo dei concerti del P25 Music.

Per il 25° anniversario, The Pokémon Company, la società proprietaria dei diritti, ha fatto le cose in grande e il 27 febbraio 2021 sono iniziati i festeggiamenti: negli Stati Uniti, alle ore 7 p. m. di quel sabato (per il fuso orario, in Italia, le 00:55 del giorno successivo) ha preso il via una serie di concerti virtuali, live, sul canale YouTube, per festeggiare con canzoni celebri e interpretazioni originali questo prestigioso traguardo. La serata d’apertura ha visto protagonista il rapper Post Malone, ma nel corso dei prossimi mesi si alterneranno “sulla scena” altri grandi nomi (svelati via via) della musica internazionale. Il prossimo appuntamento sarà con Katy Perry e J Balvin e, proprio nell’ambito P25 Music, per la fine dell’anno è stato annunciato dalla Universal Music Group il rilascio di una compilation con i brani cantati durante le esibizioni. Inoltre, per festeggiare in modo adeguato l’anniversario e per dare la giusta gratificazione a milioni di appassionati in tutto il mondo, sono stati strette numerose partnership con altri famosissimi brand: dalla linea di abiti e accessori proposta da Levi’s (alcuni capi sono già sold-out), alle action figures e alle prop replicas di Mattel e di The Wand Company, senza dimenticare i set di carte che verranno rilasciati in esclusiva da McDonald’s. 

Pubblicità delle carte collezionabili distribuite da McDonald’s per l’evento

La festa è cominciata e gli interessati potranno anche seguire tutti gli aggiornamenti sul sito ufficiale, Pokémon.com, nella sezione aperta appositamente per le iniziative e gli eventi speciali che ci attendono! Chissà, oltre i cieli dell’avventura, quali altre sorprese e quali altre grandi emozioni, questi tosti e prorompenti personaggi hanno in serbo per noi!

Immagine di copertina: il logo dedicato al 25° anniversario dei Pokémon

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