Dante e Cangrande: tra critica e venerazione

Dagli attacchi agli Scaligeri nel "Purgatorio" all'elogio quasi messianico di Cangrande nel "Paradiso": il rapporto tra Dante Alighieri e Cangrande della Scala resta uno dei nodi più complessi e affascinanti della presenza del poeta a Verona, sospeso tra tensioni politiche, ospitalità sincera e altissime aspettative imperiali.

Quel Dante che pungeva Verona

Nel Convivio, nel De vulgari eloquentia e nel Purgatorio affiorano giudizi severi sugli Scaligeri, sull’abbazia di San Zeno e perfino sulla parlata veronese. Eppure, tra stoccate politiche e sarcasmi linguistici, il poeta conserva ancora spazio per un sorriso.