Interprete e compagna di viaggio della poetessa ucraina Oksana Stomin nel tour italiano di "Lettere non spedite", Marina Sorina analizza le radici storiche e culturali che separano i due Paesi e spiega perché la guerra di Putin riguarda da vicino l'Europa di oggi.
La bomba atomica è al centro dell'attenzione internazionale. Sono sempre più i Paesi che hanno deciso di dotarsi dell'ordigno per scoraggiare chiunque dall'attaccarli.
Dall’Ucraina ai corridoi dell’Unione Europea, l’idea di pace continua a essere trattata come un contratto da redigere. Ma senza un vero consenso tra le parti e senza un’Europa capace di agire con autonomia strategica, ogni piano resta un esercizio incompiuto.
Il "piano di pace" proposto dal presidente americano Trump appare più come una resa con numerose condizioni imposte alla resistenza di Kiev e ai suoi alleati europei. L'articolo di Stefano Rossi, segretario del Movimento Federalista Europeo di Torino.
Intervista ad Antonio Longo, già direttore de "L'Unità Europea", sull'attuale situazione politica europea e sui possibili scenari che la guerra con la Russia potrebbe creare.
La Moldova è un piccolo Paese incastonato tra Romania e Ucraina, senza sbocchi al mare ma attraversato da colline morbide e vigneti antichi. Terra di migrazioni e contaminazioni, mosaico di lingue e identità, è un luogo in cui il destino locale si intreccia con le grandi traiettorie geopolitiche. Non sorprende che proprio qui, al confine fra Oriente e Occidente, ogni elezione diventi più di un fatto interno: un passaggio che riguarda l’intera Europa.
La crisi di Gaza e il conflitto ucraino rivelano l’Europa stretta in un abbraccio sempre più scomodo con gli USA. Mentre gli equilibri geopolitici globali stanno cambiando, il coraggio disarmato della Flotilla può scuotere i governi europei.
I Paesi euro-asiatici aderenti alla SCO (Shanghai Cooperation Organization) in un festoso clima di cordiale amicizia, accelerano su energia, sicurezza e sviluppo, sfidando il dominio USA, mentre l’Europa, in crisi, resta ai margini.
Dal litio al grano, dall’uranio alle terre rare: la nuova geopolitica si decide in miniera e nei campi. Una partita che arricchisce pochi e lascia interi continenti al buio.
Il concerto (fortunatamente poi annullato) di Gergiev a Caserta pone degli interrogativi sulla propaganda di regime russa, che si esplicita anche attraverso l'opera di artisti conniventi, se non addirittura emissari dell'ideologia putiniana.