Al Bridge Film Festival l'anteprima italiana di "Palestine 36", il film-documentario della regista Anna-Marie Jacir che ricostruisce la Grande Rivolta Araba del 1936 e le radici della resistenza palestinese, intrecciando racconto storico e vicende umane in un'opera premiata nei principali festival internazionali.
Undici giorni di dibatitti, musica e teatro che si terrà a Quinzano. Un Festival indipendente, con un'idea rivoluzionaria di cucina, con prodotti piantati appositamente per essere mangiati durante la manifestazione.
All’Arsenale di Verona l’incontro che anticipa il passaggio della torcia olimpica diventa uno spazio di parola sul presente: guerre, conflitti e la possibilità di interrompere la spirale della violenza.
31 dicembre 2025: un anno che si chiude con troppe guerre ancora aperte e con la sensazione, sempre più diffusa, che la parola “pace” venga spesso usata come una tregua lessicale più che come un orizzonte reale.
Israele costruirà in Cisgiordania, nei territori occupati, 764 nuove abitazioni, che verranno messe a disposizione dei coloni per continuare l'invasione dell'area.
Oltre 600 persone hanno riempito due sale del Polo Zanotto presso l'Università degli Studi di Verona per l'incontro che si è tenuto venerdì scorso con Greta Thunberg, Simone Zambrin e Maya Issa.
Lunedì 27 ottobre al Cinema Nuovo di San Michele per MediOrizzonti il film di Carol Mansour e Muna Khalid. Presenti le registe ed Elda Baggio, vicepresidente di "Medici senza frontiere".
Simone Zambrin, attivista della Global Sumud Flotilla appena rientrato in Italia, racconta le settimane in mare e l’esperienza dell’arresto in acque internazionali: “Abbiamo attraversato il mare per dire no al genocidio. Ora tocca ai governi interrompere la complicità con chi lo rende possibile”.
L'anteprima dell'undicesima edizione della rassegna dedicata al cinema mediorientale in programma mercoledì 8 ottobre alle 20.30 con una raccolta di corti, fiction e animazione per parlare della resistenza culturale e civile nella Striscia di Gaza.
La crisi di Gaza e il conflitto ucraino rivelano l’Europa stretta in un abbraccio sempre più scomodo con gli USA. Mentre gli equilibri geopolitici globali stanno cambiando, il coraggio disarmato della Flotilla può scuotere i governi europei.