Il podcast dedicato al mondo del crimine e della giustizia sta avendo, da molto tempo, un successo enorme. Non c’è da stupirsi: i racconti di delitti, la cronaca nera e le vicende giudiziarie da sempre attraggono la nostra attenzione. Il podcast, da parte sua, ci mette lo strumento formidabile della voce per creare intimità con il pubblico.

Ne parliamo, la giornalista Laura Antonella Carli e io, sabato 2 marzo, alla Fucina Machiavelli (a Verona, via Madonna del Terraglio 10), alle 18.30. Lo facciamo nell’ambito del Festival del Giornalismo di Verona, organizzato da Heraldo.

Ho cominciato a interessarmi al mondo dei podcast quando mi sono accorto che – pur con gli inciampi della mia voce – quanto raccontavo del “biondino della spider rossa” coinvolgeva chi mi stava ascoltando. La mia passione per la verità, per la ricerca, per l’inchiesta contagiava chi mi ascoltava.

Non pensavo che le parole dette a voce alta fossero più coinvolgenti del testo scritto. Sono nato e cresciuto con il giornalismo scritto, quindi è sulla scrittura che ho sempre puntato. Eppure sul potere magico della “parola” mi aveva messo in guardia il mio mentore e amico fraterno, Michelangelo Bellinetti, giornalista di alto profilo, che per anni ha insegnato Giornalismo e comunicazione all’Università degli Studi di Verona.

Come tanti giovani (e meno giovani) mi sono messo ad ascoltare la voce calda e coinvolgente di Pablo Trincia. Ho seguito (e seguo) i racconti sui fatti criminali di Stefano Nazzi, con il suo podcast “Indagini”. E seguo la rassegna stampa “Morning” del Post. Oltre a lunghissimi video (che ascolto, quindi podcast di fatto) di YouTube, dove giornalisti e studiosi analizzano i fatti sociali, criminali e politici.

Ludwig. Gli ultimi eredi del nazismo

Il colpo di fulmine, tuttavia, mi è arrivato dal lavoro di Laura Antonella Carli, giornalista freelance, con il suo podcast Ludwig – Gli ultimi eredi del nazismo. Un esempio di giornalismo investigativo, di narrazione dissidente, di scomode domande in cui ho riconosciuto il mio stesso lavoro sul caso di Milena Sutter e Lorenzo Bozano (Genova, 1971).

Scritto da Laura Antonella Carli e Nicolò Tabarelli, il podcast Ludwig – Gli ultimi eredi del nazismo ricostruisce la storia dei due serial killer che a Verona si firmavano con il nome Ludwig. Il podcast è organizzato in otto episodi che percorrono tutti i delitti commessi da Ludwig, dal 1977 al 1984. È prodotto dalla prestigiosa Lucky Red.

Tra gli Anni Settanta e Ottanta un misterioso gruppo neonazista ha infatti commesso omicidi in tutto il Nord Italia. Le vittime all’inizio sono emarginati sociali o devianti: senzatetto,  prostitute, tossicodipendenti. I delitti vengono rivendicati con volantini che inneggiano al nazismo e firmati “Ludwig”.

Mentre parte la  caccia al misterioso omicida, Ludwig alza il livello dello scontro e passa a massacrare preti e a compiere vere e proprie stragi, dando fuoco a discoteche e sex-club. È solo nel 1984 che vengono arrestati due giovani della “Verona  bene”. Sono davvero loro i serial killer che si nascondono dietro lo pseudonimo “Ludwig”? Oppure i due giovani – Wolfgang Abel e Marco Furlan – fanno parte di una rete più ampia che prende le mosse da una nuova declinazione di nazismo esoterico?

Il podcast Ludwig – Gli ultimi eredi del nazismo cerca di scoprirlo con interviste esclusive ad alcuni dei maggiori protagonisti della stagione degli anni di piombo in Italia. Siamo di fronte al migliore esempio di giornalismo d’inchiesta, che non si ferma alle verità ufficiali e alle sentenze giudiziarie.

Il Colpevole Perfetto. Il podcast sul caso di Lorenzo Bozano e Milena Sutter

Con il podcast Il Colpevole Perfetto. La storia sbagliata di Lorenzo Bozano e Milena Sutter ho voluto raccontare la vicenda personale e giudiziaria del cosiddetto “biondino della spider rossa”.

Ho voluto dare risposta a una serie di domande. Chi era davvero la persona Lorenzo Bozano? Di cosa è stato accusato e quanto sono fondate le accuse contro di lui? E ancora: cos’è stato raccontato della vicenda di Milena Sutter, sparita a Genova il 6 maggio del 1971? E trovata due settimane dopo, senza vita, nel mare di Genova?

Il podcast Il Perfetto Colpevole. La storia sbagliata di Lorenzo Bozano e Milena Sutter racconta Lorenzo visto da un testimone privilegiato, che l’ha conosciuto a fondo. Quel testimone particolare sono io, l’autore di questo articolo.

Il podcast si compone di una “prefazione”, che è già su tutte le piattaforme di podcasting, di sei episodi che inizieranno a uscire da giovedì 28 marzo 2024. E, in conclusione, di una intervista alla criminologa e psicologa giuridica Laura Baccaro, che ha svolto una perizia psico-criminologica, nel 2015, su Lorenzo Bozano.

L’appuntamento al Festival del Giornalismo, sabato 2 marzo 2024, ore 18.30, intitolato Crime Podcast. Giallo Criminale, non vuole essere una promozione dei due podcast, quello di Laura Antonella Carli e il mio, che sono comunque fruibili a titolo gratuito. Quello su cui vogliamo riflettere è il lavoro di due giornalisti – di generazione assai diverse – che si misurano con la narrazione attraverso la voce. E lo fanno avendo alle spalle un lavoro di giornalismo investigativo che non mira soltanto a coinvolgere chi ascolta; ma punta in modo deciso alla “verità sostanziale dei fatti”.

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