Bonus mamme 2024 in arrivo nella busta paga di febbraio per chi ha già fatto domanda al proprio datore di lavoro. Ma quali sono i requisiti per richiederlo?

Introdotto con la legge 30 dicembre 2023, n. 213 (cd legge di Bilancio 2024) il bonus mamma prevede l’esonero della contribuzione previdenziale (9,19% della retribuzione), fino a un massimo di 3.000 euro annui da riparametrare su base mensile (250,00 euro mensili – 8,06 euro giornalieri).

A chi spetta?

Possono richiedere l’esonero tutte le lavoratrici madri con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, part-time o apprendistato, dipendenti di datori di lavoro sia pubblici che privati, anche non imprenditori, ivi compresi quelli appartenenti al settore agricolo, con l’esclusione dei soli rapporti di lavoro domestico.

Inoltre per usufruirne bisogna ricadere in uno dei seguenti casi:

• per il periodo dal 1.1.2024 al 31.12.2026, lavoratrici madri di tre o più figli fino al mese di compimento del 18° anno di età del figlio più piccolo (compresi figli adottivi oppure in affidamento).  

• in via sperimentale, per il periodo dal 1.1.2024 fino al 31.12.2024, alle lavoratrici madri di due figli, fino al mese di compimento del 10° anno di età del figlio più piccolo (compresi figli adottivi oppure in affidamento).

La riduzione contributiva può essere richiesta anche dalle lavoratrici che, nell’ambito del proprio nucleo familiare, abbiano bambini in adozione o in affidamento. Inoltre l’esonero contributivo in trattazione, risulta cumulabile con gli esoneri riguardanti la contribuzione dovuta dal datore di lavoro, previsti a legislazione vigente e non incide sulla misura della prestazione pensionistica.

Da quando si percepisce

Il diritto all’esonero insorge dal mese di nascita del terzo (o secondo) figlio, a prescindere da eventi che potrebbero verificarsi successivamente a tale data (premorienza oppure non convivente con esclusivo affidamento al padre).

Qualora il rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato venga instaurato successivamente al verificarsi delle condizioni (madre di tre o due figli), l’esonero decorrerà dal mese di inizio del contratto. Se i requisiti richiesti esistono dal 2023¸ il beneficio decorrerà a partire dal 1° gennaio 2024.

Foto di Paige Thompson

Come si richiede

 Le lavoratrici pubbliche e private titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato possono comunicare al loro datore di lavoro la volontà di avvalersi dell’esonero, rendendo noti al medesimo datore di lavoro il numero dei figli e i codici fiscali di due o tre figli.

Quindi non è necessario utilizzare i servizi del Patronato Inas e Caaf.

Inps preparerà sul proprio portale (www.inps.it) un applicativo per permettere alle lavoratrici di comunicare direttamente all’Istituto le informazioni relative ai codici fiscali dei figli. La disponibilità di questo applicativo sarà comunicata con apposito messaggio sempre sul sito dell’Inps.

Esempi esplicativi a cura dell’Inps:

–    la lavoratrice, alla data del 1° gennaio 2024, è madre di tre figli. L’esonero di cui all’articolo 1, comma 180, della legge di Bilancio 2024, trova applicazione a partire dal 1° gennaio 2024. Il figlio più piccolo compie il diciottesimo anno di età il 19 ottobre 2025. L’applicazione dell’esonero contributivo termina nel mese di ottobre 2025;

 – la lavoratrice, alla data del 1° gennaio 2024, è madre di due figli. L’esonero di cui all’articolo 1, comma 181, della legge di Bilancio 2024, trova applicazione a partire dal 1° gennaio 2024. Il figlio più piccolo compie il decimo anno di età il 18 luglio 2024. L’applicazione dell’esonero contributivo termina nel mese di luglio 2024;

– la lavoratrice, alla data del 1° gennaio 2024, è madre di un figlio ed è in corso la gravidanza del secondo figlio. La nascita del secondo figlio avviene l’11 giugno 2024. L’esonero di cui all’articolo 1, comma 181, della legge di Bilancio 2024, trova applicazione a partire dal 1° giugno 2024 al 31 dicembre 2024;

– la lavoratrice, alla data del 1° agosto 2024, è madre di due figli, ed è in corso la gravidanza del terzo figlio. La nascita del terzo figlio avviene in data 2 marzo 2025. Fino al 31 dicembre 2024 si applica l’esonero di cui all’articolo 1, comma 181, della legge di Bilancio 2024. Dal 1° gennaio 2025 al 28 febbraio 2025 non si applica alcuna riduzione contributiva. A partire dal 1° marzo 2025 e fino al 31 dicembre 2026 si applica l’esonero di cui all’articolo 1, comma 180, della legge di Bilancio 2024;

– la lavoratrice, alla data del 1° gennaio 2024, è madre di tre figli, tutti di età superiore ai 18 anni. Non spetta alcuna riduzione contributiva.

© RIPRODUZIONE RISERVATA