Gioco, partita, incontro: la Virtus Verona fa il pieno di entusiasmo e punti sconfiggendo in trasferta il Fano Alma Juve. I rossoblù prima soffrono andando subito sotto poi, nella ripresa, ribaltano il punteggio con autorevolezza. Nel mezzo, una serie di mosse a loro modo imprevedibili da parte di Gigi Fresco.

Gigi non smette mai di stupire. In difficoltà sul piano tattico nel trovare spazi in avanti, con un gol da recuperare, decide di provare a far svoltare la partita dei suoi con un doppio cambio a metà gara. Così al minuto 46 la lavagna luminosa segnala due sostituzioni in contemporanea che forse nessun collega al suo posto avrebbe mai avuto il coraggio di fare. Restano nello spogliatoio Cazzola e Arma, tra gli uomini di maggior esperienza della squadra; al loro posto entrano Carlevalis e Manconi, entrambi classe 2000, accomunati dall’essere alla prima vera stagione tra i pro. La chiave di lettura è cercare un maggior possesso palla sulla mediana e rendere più snello l’assetto sulle fasce.

Com’è andata? Come spesso accade, anche in quelle scelte che sembrano azzardate, alla fine ha ragione Gigi. Succede che la Virtus prende in mano il centrocampo come desiderato. Bentivoglio e Lonardi macinano palloni e dettano i tempi di gioco. Sembra solo questione di trovare la palla giusta, che arriva due volte. I rossoblù schiacciano i padroni di casa nella loro parte del campo giusto fino all’uno-due decisivo messo a segno nel giro di una manciata di minuti. L’autore del gol della vittoria è proprio il ventenne Carlevalis, che va a sublimare la prestazione propria e corale.

La difesa del Fano qualche colpa ce l’avrà pure – clamorosa la libertà concessa a Marcandella nell’azione della prima rete, su azione da calcio d’angolo – mentre al contrario Giacomel e soci reggono bene l’urto nell’assedio finale prima del triplice fischio che sancisce la conquista dei tre punti. Tre mattoni che significano percorrere altri chilometri sulla strada verso il traguardo della salvezza.

Dopo un terzo di stagione non è opinabile sostenere che la classifica di Pittarello e compagni è oggi rassicurante e vale quanto hanno espresso finora. Non c’è nulla di casuale nei diciannove punti totalizzati in tredici gare dai rossoblù. Oggi, semmai, si è confermata la bontà del lavoro svolto fin qui dalla società di Borgo Venezia nella scelta dei propri uomini. I due ragazzi entrati a Fano nella ripresa al posto di due uomini di esperienza sono la testimonianza di quanto un ambiente sano permetta a tutti di rendere al meglio. Un merito che al Gavagnin si devono tenere stretto, ancor più dell’ottavo posto parziale in classifica.

(Foto Virtus Verona/Liborio)