24 carri allegorici, oltre 40 gruppi mascherati, delegazioni provenienti da tutta la provincia e la partecipazione della comunità cinese con il tradizionale dragone, segno di una festa che mantiene le radici ma dialoga con la città di oggi.
Nel giorno del "venerdì gnocolar", uno dei momenti più attesi dai bambini veronesi, il pensiero non può non andare a chi, a pochi chilometri di distanza, sta vivendo ore di angoscia e terrore sotto le bombe russe.