Troppi leader europei usano un linguaggio bellicoso, con una comunicazione volta a incutere paura, manipolare l’opinione pubblica e giustificare la corsa al riarmo. Questa è da sempre, nella storia, la strada maestra verso la guerra.
Dall’Ucraina ai corridoi dell’Unione Europea, l’idea di pace continua a essere trattata come un contratto da redigere. Ma senza un vero consenso tra le parti e senza un’Europa capace di agire con autonomia strategica, ogni piano resta un esercizio incompiuto.
Il "piano di pace" proposto dal presidente americano Trump appare più come una resa con numerose condizioni imposte alla resistenza di Kiev e ai suoi alleati europei. L'articolo di Stefano Rossi, segretario del Movimento Federalista Europeo di Torino.
In questi giorni e fino agli inizi di dicembre la poetessa ucraina di Mariupol Oksana Stomina, sarà in tour in Italia per incontrare cittadini e studenti e raccontare ciò che sta accadendo nel suo Paese.
Intervista ad Antonio Longo, già direttore de "L'Unità Europea", sull'attuale situazione politica europea e sui possibili scenari che la guerra con la Russia potrebbe creare.
Tecniche e metodi di guerra sviscerati nella regia e sceneggiatura ad opera di Ray Mendoza e l’acclamato Alex Garland. La collettività del gruppo traspare nelle basi produttive e nell’opera stessa, che ci trascina dentro una missione speciale americana.
Da diversi mesi, ormai, le varie organizzazioni umanitarie presenti nella Striscia di Gaza chiedono un cessate il fuoco immediato. I casi di malnutrizione che...
La giornalista piemontese, inviata di guerra e corrispondente per RaiNews24, commenta la situazione geopolitica internazionale e lo stato dell'informazione globale. L'articolo di Ernesto Milanesi uscito su Vez News, partner di Heraldo.
Dopo le parole del cancelliere tedesco Merz su Israele, serve più che mai una riflessione lucida: non si può giustificare una guerra infinita in nome dell’Occidente.
Due giorni di musica, incontri e testimonianze nel cuore della città: il 7 e 8 giugno torna "Medical Buskers", festival di artisti di strada e voci civili che dicono no alla guerra.