Tredici anni fa ci lasciava, a Sepang, Marco Simoncelli. Una vita vissuta in velocità, come quella di James Dean. Entrambi giovani ci hanno lasciato troppo presto. Ma entrambi hanno lasciato un ricordo indelebile nei nostri cuori.
Quando è apparso sulla mappa del grande tennis, Rafa era il manifesto estetico di una generazione che si lasciava l’adolescenza alle spalle, a cavallo tra il boom di internet e l’alba dei social network.
Oggi gli elogi si sprecano ma, in tutti questi anni, il vero miracolo del tecnico romano è stato il saper resistere all’idea che la maggior parte del calcio aveva di lui.