Dall’Ucraina ai corridoi dell’Unione Europea, l’idea di pace continua a essere trattata come un contratto da redigere. Ma senza un vero consenso tra le parti e senza un’Europa capace di agire con autonomia strategica, ogni piano resta un esercizio incompiuto.
La svolta di Washington ha ricomposto l’unità occidentale, trasformando una trattativa in una prova di forza economica e militare. Ma la svolta mancata di Mosca pesa ancora di più.
Tre anni fa iniziava l'invasione russa in Ucraina, dando il via a un conflitto ancora lontano dal concludersi. Nel frattempo il mondo è cambiato profondamente. Cerchiamo di analizzare alcuni aspetti di questo cambiamento nell'intervista al giornalista esperto di geopolitica Stefano Verzé.
Il 24 febbraio di un anno fa iniziava l'invasione russa in Ucraina. Un conflitto che si è allungato ben oltre le previsioni del suo massimo fautore, il presidente Vladimir Putin. All'orizzonte, peraltro, non si intravedono facili soluzioni.