La squadra di Paolo Zanetti gioca bene ma non vince mai: dopo dieci giornate, zero successi, sei gol fatti e sedici subiti. Ora la trasferta di Lecce diventa già un bivio per la stagione.
La Virtus crolla in casa per 0-3 contro un Trento nettamente più organizzato. Per i rossoblù la vittoria manca da più di un mese, complici infortuni e conseguenti rotazioni dell'undici titolare. Nel mentre la classifica comincia a stringersi, e per la Virtus saranno fondamentali le prossime gare.
Elia Viviani, alla sua ultima gara in carriera, ha vinto l'oro nella corsa a eliminazione ai Mondiali su pista di Santiago del Cile. L'ultimo giro di una carriera incredbile.
Se la vittoria in casa rossoblù non arriva da un mese, il rientro di De Marchi fa ben sperare contro la formazione piemontese, che generalmente crea poco, ma subisce altrettanto.
Saranno play-off per la terza volta consecutiva, tolti impensabili scenari. L'Italia di Gattuso, tra cambi moduli e interpreti, dovrà però aspettare la prossima pausa di novembre per scoprire le avversarie al turno preliminare.
Una Virtus tecnicamente sorprendente, contro le big presenta fino ad oggi uno score davvero invidiabile. E sabato al Menti il derby con il Vicenza capolista.
Dopo la Nazionale femminile, venti giorni fa, è arrivato ieri anche il trionfo di quella maschile allenata da Fefé De Giorgi. Un dominio azzurro nel volley che ha radici profonde e destinate a durare.
Vivai svuotati, prime squadre piene di stranieri e un sistema che non accompagna i giovani talenti nostrani. E la Nazionale di Gattuso (e prima ancora di Ventura, Mancini, Spalletti) arranca...
5 punti in 5 partite? Niente di cui preoccuparsi in casa Virtus. Il messaggio è ben chiaro: i ragazzi sono giovani e hanno bisogno di tempo, che è l'unica cosa che non si può comprare. Attenzione però a potenziali cambiamenti dell'unidici titolare.