Dal DNA che elabora informazioni ai neuroni coltivati in laboratorio, Beppe Carrella invita a ripensare il rapporto fra tecnologia e vita. Nel suo nuovo libro Officina Neurale 2.0, il biocomputing diventa la lente attraverso cui osservare un cambiamento che riguarda anche il lavoro, le relazioni e il nostro modo di immaginare il futuro. «Non dobbiamo disperarci: dobbiamo capire come utilizzare queste tecnologie e imparare a cambiare».