Tra connessione e conflitto, i social media rivelano il loro lato più oscuro: uno spazio in cui la violenza, spesso invisibile e normalizzata, si insinua nelle relazioni quotidiane, amplificata da linguaggi, algoritmi e nuove dinamiche digitali.
Siamo arrivati al quarto appuntamento dedicato al mondo delle donne e alla loro quotidiana lotta contro il patriarcato. Oggi parliamo del gesto, della parola e delle immagini, strumenti attuativi della discriminazione e violenza di genere.
Appuntamento oggi pomeriggio davanti all'Arena con Tommasi, Marcelletti e Pecchini per dire basta alle parole d'odio insieme ad altre 9 città italiane. L'iniziativa è promossa da Progettomondo Mlal, che sta formando sul tema oltre seicento ragazzi con percorsi educativi ad hoc.