Dalla separazione delle carriere al sorteggio dei membri del Csm, fino all’Alta Corte disciplinare: dietro il voto si cela una trasformazione profonda della magistratura. Tra timori di ingerenze politiche e difesa della Costituzione, il vero nodo resta l’indipendenza del giudice e la tutela dei cittadini.
La Consulta ha dato il via libera a cinque dei sei quesiti sulla giustizia. Ritenuti inammissibili, invece, i referendum su responsabilità diretta dei magistrati, eutanasia e cannabis. Gli italiani saranno chiamati alle urne tra aprile e giugno