Quel Dante che pungeva Verona

Nel Convivio, nel De vulgari eloquentia e nel Purgatorio affiorano giudizi severi sugli Scaligeri, sull’abbazia di San Zeno e perfino sulla parlata veronese. Eppure, tra stoccate politiche e sarcasmi linguistici, il poeta conserva ancora spazio per un sorriso.

La forza di Dante

È forte il timore che, passato il centenario e il Dantedì, anche il Sommo Poeta torni esule, solitario e ramingo nelle aule scolastiche. O sia riesumato solo come evento di spettacolo per qualche “pubblica lettura”.