Dopo una formazione in studi classici, si laurea in Scienze Biologiche e intraprende una carriera in ambito scientifico. Per diversi anni si dedica alla ricerca medica di base, con esperienze lavorative in Italia e all’estero, pur inseguendo sempre le principali passioni: la musica e la fotografia.
Il suo percorso di studio in campo fotografico è centrato sul reportage urbano e sulla fotografia di strada, frequentando diversi corsi e avvalendosi del supporto del collettivo Gruppo Mignon di Padova. Partecipa come Ambassador a diverse edizioni dell’evento "Rockin’ 1000", collabora con alcune webzine musicali e si occupa di progetti fotografici ispirati alla musica. Ama sperimentare e pur non avendo ancora deciso “cosa fare da grande”, desidera testimoniare il proprio tempo con un approccio il più possibile analitico e nello stesso sensibile.
Con "Days of Ash" la band di Dublino torna a fare politica attiva, una vocazione mai svanita nella loro lunga carriera, ma che in certi momenti storici ha avuto dei picchi di grande valore. Come in questo caso.
24 carri allegorici, oltre 40 gruppi mascherati, delegazioni provenienti da tutta la provincia e la partecipazione della comunità cinese con il tradizionale dragone, segno di una festa che mantiene le radici ma dialoga con la città di oggi.
Il momento in cui, in Piazza Bra, Sara Simeoni e Fulvio Valbusa hanno acceso insieme il fuoco olimpico, che rimarrà "vivo" fino alla fine dei Giochi Olimpici.
Si è chiusa a Londra la prima parte del tour "Oasis Live '25" che prevede 41 date in tutto il mondo: l'impatto economico enorme e un significato culturale che oltre la nostalgia.
Si è svolto ieri pomeriggio per le vie di Verona il Pride 2024, con la partecipazione di migliaia di persone, in gran parte giovani e giovanissimi. L'evento è stato, per la prima volta nella storia, patrocinato anche dal Comune di Verona.