Un viaggio nelle passioni tristi della modernità: dalla disillusione sociale analizzata da Dubet, alla pedagogia della crudeltà di Segato, fino alla potenza affettiva di Toro Araneda. Un saggio che unisce analisi e poesia, mostrando che l’unica rivoluzione possibile inizia dal corpo — nell’incontro, nella tenerezza e nella gioia come forme di conoscenza.