Dante e il potere delle parole

Nel Dantedì 2021 l'intervista ad Arnaldo Soldani, ordinario di Linguistica Italiana dell'Università degli Studi di Verona, fa luce sul valore del Sommo fiorentino per la nascita della lingua italiana. E per la costruzione di un immaginario ancora vivissimo.

La forza di Dante

È forte il timore che, passato il centenario e il Dantedì, anche il Sommo Poeta torni esule, solitario e ramingo nelle aule scolastiche. O sia riesumato solo come evento di spettacolo per qualche “pubblica lettura”.

Davanti alla paura

In 12 appuntamenti Mirco Cittadini dialoga con Dante e lo interroga sulle inquietudini umane, sui problemi che viviamo ogni giorno, in cerca di risposte da un autore che a distanza di quasi 700 anni dalla morte è più vivo che mai. Una conversazione che ci accompagna verso il 2021, quando in tutta Italia, e a Verona in modo particolare, si commemorano i 7 secoli dalla scomparsa dell'Alighieri. Un'occasione per comprendere quanto le sue opere abbiano da dire alla nostra realtà contemporanea.