RU486, a Verona non è un problema

A distanza di due mesi dalle nuove linee guida del ministero della Salute, cerchiamo di capire l'impatto che la somministrazione della pillola abortiva senza obbligo di ricovero può avere per le donne. Ne parla Maria Geneth, presidente del consultorio Aied.

Rossana Rossanda: storia della Sinistra italiana

Dopo aver contribuito a fondare il quotidiano “il manifesto” – che diresse a lungo –, decise di lasciare la politica attiva per dedicarsi al giornalismo e alla letteratura, senza però abbandonare il dibattito e la riflessione sul movimento operaio e sul femminismo in Italia.

Erosive: la bellezza incontra l’intelligenza e lo humor

Ieri in Piazza Bra è andata in scena la contromanifestazione di protesta al Festival della Bellezza. Scrittrici, blogger, filosofe, davanti a una gremita platea di donne e uomini, hanno parlato di amore, stereotipi, erotismo e di sessismo, ingiustizie ed esclusione di genere.

L’esplosione a Veronetta

Due ustionati gravi ricoverati all'ospedale di Borgo Trento. Questo il bollettino dell'incidente che ha coinvolto un appartamento in una palazzina di Veronetta stamattina e che per molte ore ha intasato il traffico in Piazza Isolo.

Nell’inferno di Lesbo

La notte tra l’8 e il 9 settembre un vasto incendio, scoppiato per cause ancora da chiarire all’interno del campo profughi di Moria sull’isola di Lesbo in Grecia, ha costretto alla fuga migliaia di rifugiati. Ma quel campo, il più grande d’Europa, era già un inferno da molto tempo.

Bielorussia: le donne sfidano il potere

Nonostante la sconfitta alle elezioni del 9 agosto scorso, l’opposizione guidata da Svetlana Tikhanovskaya è riuscita a mettere in difficoltà il premier Aleksandr Lukaschenko per la prima volta dalla sua ascesa politica nel 1994. E il Paese oggi è travolto da un’ondata di proteste antigovernative senza precedenti.

Il Libano e il futuro della Rivoluzione d’ottobre

La Storia ha bisogno di immagini, qualcosa che in breve tempo riesca a catturare la nostra attenzione per focalizzarla sulla follia che spesso sta dietro l’agire umano: gli scoppi nel Deposito 12 al porto di Beirut del 5 agosto 2020 hanno fornito al Libano quell'immagine. E adesso?

Italia-Libia: il memorandum della vergogna

Nella notte tra il 27 e il 28 luglio la guardia costiera libica ha ucciso tre migranti sudanesi e ne ha feriti altri quattro durante le operazioni di sbarco. L’ennesimo grave episodio nel paese che dovrebbe affiancare l’Italia nella gestione dei flussi migratori sulla rotta mediterranea centrale