“Infinita bellezza”, il teatro che mette in discussione i nostri pregiudizi
Infinita bellezza arriva il 13 settembre al Teatro Camploy di Verona: uno spettacolo interattivo su razzismo, violenza di genere e pregiudizi.

Infinita bellezza arriva il 13 settembre al Teatro Camploy di Verona: uno spettacolo interattivo su razzismo, violenza di genere e pregiudizi.

Domenica 13 settembre al Teatro Camploy, lo spettacolo di Fondamenta Zero trasforma il pubblico in parte attiva di un gioco teatrale dedicato agli stereotipi culturali, al razzismo e alla violenza di genere. Cosa accade quando il pubblico smette di essere soltanto spettatore e diventa parte integrante del racconto? È la domanda da cui prende forma Infinita bellezza, lo spettacolo di Fondamenta Zero in programma domenica 13 settembre alle 21 al Teatro Camploy di Verona.
Ideato e diretto da Claudia Manuelli, in scena insieme a Marcos Piacentini, Infinita bellezza costruisce un dispositivo teatrale nel quale la separazione tra palco e platea diventa progressivamente più sottile. All’ingresso, ogni spettatore riceve un libretto contenente indicazioni, battute e azioni da compiere durante la rappresentazione. Non si tratta, tuttavia, di seguire passivamente una serie di istruzioni: proprio nel rapporto tra ciò che viene richiesto e la possibilità di accettarlo, modificarlo o rifiutarlo si apre lo spazio più interessante dello spettacolo. Il libretto diventa così il vero motore della narrazione e anticipa gli eventi, orienta lo sguardo e suggerisce interpretazioni, ma allo stesso tempo rende visibili i meccanismi attraverso i quali le aspettative possono essere manipolate. Ogni replica assume inevitabilmente una forma diversa, perché cambia il pubblico e con esso cambiano le reazioni, le esitazioni e il patrimonio personale portato all’interno della sala.
Al centro del lavoro si trovano il razzismo, la violenza di genere e l’insieme di stereotipi culturali e linguistici che accompagna questi fenomeni. Pregiudizi non sempre dichiarati o riconosciuti, spesso assorbiti attraverso parole, immagini e comportamenti considerati normali proprio perché ripetuti nel tempo. Infinita bellezza prova a portarli in superficie coinvolgendo direttamente chi assiste. Lo spettatore non viene chiamato soltanto a osservare una situazione, ma a prendere posizione al suo interno: deve decidere se pronunciare una determinata frase, compiere un gesto o sottrarsi a quanto viene suggerito. Scelte apparentemente semplici che finiscono per interrogare il significato delle nostre azioni e il confine, talvolta molto sottile, tra partecipazione e complicità.

La dimensione ludica non alleggerisce la materia affrontata, ma permette di avvicinarla attraverso l’ironia e lo spiazzamento. Il teatro diventa una specie di esperimento collettivo nel quale attrici, attori e pubblico si osservano reciprocamente. Il copione stabilisce un percorso, ma sono le reazioni della platea a determinarne il tono e a influenzare anche le rappresentazioni successive. Il confronto, inoltre, può continuare dopo la conclusione dello spettacolo, quando il dialogo tra interpreti e spettatori consente di rileggere ciò che è appena avvenuto.
Vincitore del Premio Scenario 2025 e prodotto dal Teatro Metastasio di Prato, con il sostegno di Scenario ETS e Teatro Due Mondi, Infinita bellezza utilizza dunque il coinvolgimento del pubblico per ricordare che nessuna parola è completamente innocente e nessun gesto è davvero neutrale. La bellezza evocata dal titolo potrebbe trovarsi proprio in questa possibilità: riconoscere i condizionamenti che ci attraversano e provare, almeno per la durata di uno spettacolo, a trasformarli.
Citando NIGRIZIA come codice sconto al botteghino del teatro o del BoxOffice di Via Pallone 16 (Verona), si ha diritto a una riduzione da 14€ a 7€.
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