Relazioni in Gioco: a Tocatì il conflitto si affronta giocando
Relazioni in Gioco debutta a Tocatì Verona il 19 e 20 settembre: laboratori e attività per imparare a prevenire e gestire i conflitti attraverso il gioco.

Relazioni in Gioco debutta a Tocatì Verona il 19 e 20 settembre: laboratori e attività per imparare a prevenire e gestire i conflitti attraverso il gioco.

Che cosa hanno in comune un gioco e un conflitto? In entrambi i casi ci sono delle regole, degli obiettivi e soprattutto delle persone chiamate a confrontarsi all’interno di uno spazio condiviso. È da questa vicinanza, forse meno scontata di quanto possa sembrare, che prende forma “Relazioni in Gioco”, il progetto che il 19 e 20 settembre arriverà al Polo universitario Santa Marta in occasione della ventiquattresima edizione di Tocatì.
Il Festival Internazionale dei Giochi in Strada tornerà infatti ad animare Veronetta dal 18 al 20 settembre, con l’Irlanda come Paese ospite d’onore. Se il cuore della manifestazione resta la salvaguardia del gioco e dello sport tradizionale come patrimonio culturale immateriale, negli anni Tocatì ha progressivamente allargato la propria riflessione alla capacità stessa del gioco di creare legami tra persone e comunità. Lo dimostrano iniziative come ToCasa, che nelle precedenti edizioni ha portato alcuni abitanti di Veronetta ad aprire le porte delle proprie case ai visitatori, offrendo uno sguardo sul quartiere attraverso le esperienze di chi lo vive quotidianamente.

È all’interno di questa cornice che si inserisce anche “Relazioni in Gioco”, percorso esperienziale che prova a utilizzare la dimensione ludica come strumento per riflettere sulla cura delle relazioni, sulla prevenzione e sulla gestione dei conflitti. Il progetto nasce da un percorso di progettazione partecipata avviato nell’autunno del 2025 dalla collaborazione tra Neg2Med e Associazione Verso ETS, con l’obiettivo di diffondere sul territorio veronese una cultura della prevenzione e della gestione consapevole e costruttiva del conflitto.
L’idea è quella di mettere in comunicazione competenze e ricerca accademica con la pratica quotidiana, trasformando il gioco in un terreno nel quale sperimentare modalità differenti di relazione con l’altro. Un progetto che si inserisce così nell’ambito della Terza missione universitaria, attraverso la quale conoscenze e strumenti sviluppati all’interno dell’università vengono messi in relazione con la società e il territorio.

Non ci saranno però soltanto giochi in senso stretto. Il percorso coinvolgerà adulti e bambini attraverso musica, movimento, teatro, pratiche di ascolto e momenti di confronto. Attività differenti accomunate dall’obiettivo di lavorare su empatia, collaborazione, negoziazione e consapevolezza, sperimentando nuove possibilità di incontro ed espressione.
Il progetto “Relazioni in gioco” sarà presente a Santa Marta sabato 19 settembre dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30, mentre domenica 20 settembre le attività proseguiranno dalle 10 alle 13. Tra gli appuntamenti figura anche la conferenza a ingresso libero “Le regole del gioco”, guidata da Alberto Maria Tedoldi, docente di Diritto processuale civile e direttore del centro Neg2Med dell’ateneo scaligero, in programma sabato alle 15 negli spazi del Polo universitario.
Quello di Tocatì rappresenterà però soltanto il primo passo di un percorso più ampio. Dopo l’evento inaugurale di settembre, “Relazioni in Gioco” proseguirà fino a maggio 2027 con iniziative rivolte a pubblici e ambiti specifici, dal mondo educativo a quello finanziario, sanitario e legale, attraverso teatro, laboratori nelle scuole e simulazioni legate alla gestione dei conflitti.
«Il conflitto fa parte delle relazioni e l’obiettivo non è eliminarlo, ma imparare ad attraversarlo in modo diverso. Attraverso il gioco possiamo sperimentare concretamente l’ascolto, il cambio di prospettiva e la ricerca di soluzioni condivise, trasformando il confronto con l’altro in una possibilità di relazione», racconta Federica Amici, mediatrice e facilitatrice, socia di Verso e componente del Comitato tecnico-scientifico di Neg2Med.
“Relazioni in Gioco” diventa così una delle possibili declinazioni del tema che attraversa Tocatì da oltre vent’anni. Il gioco non soltanto come tradizione da conservare e tramandare, ma come pratica sociale capace di mettere persone diverse nelle condizioni di incontrarsi.
Negli stessi spazi di Santa Marta sarà possibile visitare anche il Museo del Contemporaneo dell’Università di Verona, dalla mattina di sabato 19 settembre ed eccezionalmente aperto sabato dalle 14 alle 18.30 e domenica dalle 10 alle 18.30, con ingresso libero.
Ad accompagnare il pubblico alla scoperta della collezione saranno anche alcune studentesse dell’ateneo attraverso la formula “Ask me”: un modo informale e immediato per chiedere informazioni sul Museo e sulle opere esposte. La visita potrà proseguire anche attraverso il sito del Museo, dove sono disponibili le schede dedicate alle opere della collezione.
Di questi tempi popolati da conflitti sociali, politici, identitari forse il semplice “giocare” può aiutare a osservare questa funzione da una prospettiva differente, per non dire nuova: capire come accettare la presenza dell’altro, la condivisione di uno spazio, il confronto con delle regole, una cultura dell’uguaglianza.
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