Tocatì 2026: sarà l’Irlanda l’ospite d’onore
Tocatì 2026: a Verona tre giorni tra sport gaelici, cultura e tradizioni UNESCO. E ancora una volta la città riscoprirà il gioco come patrimonio culturale.

Tocatì 2026: a Verona tre giorni tra sport gaelici, cultura e tradizioni UNESCO. E ancora una volta la città riscoprirà il gioco come patrimonio culturale.

Per il terzo anno consecutivo il Tocatì, Festival Internazionale dei giochi in Strada si svolgerà, dal 18 fino al 20 settembre, nel quartiere di Veronetta. Protagonista della ventiquattresima edizione sarà l’Irlanda, tra sport gaelici, musica, tradizioni e un dialogo sempre più stretto con il patrimonio culturale immateriale riconosciuto dall’UNESCO.
Dopo aver accolto nel 2025 la cultura Māori della Nuova Zelanda, il Tocatì continua il proprio viaggio attraverso le tradizioni del mondo scegliendo l’Irlanda come Paese ospite d’onore della ventiquattresima edizione del Festival Internazionale dei Giochi in Strada. Da venerdì 18 a domenica 20 settembre, il quartiere di Veronetta tornerà a trasformarsi in un grande spazio urbano dedicato al gioco tradizionale, confermando una formula che negli anni ha fatto del festival uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili del panorama italiano.
Non si tratta semplicemente di una rassegna dedicata alle attività ludiche. Il Tocatì, infatti, è riconosciuto dall’UNESCO come Buona Pratica per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e continua a promuovere il gioco come linguaggio universale capace di mettere in relazione comunità, territori e generazioni diverse.
L’edizione 2026 assume inoltre un significato particolare perché, per la prima volta, una Buona Pratica UNESCO si svolgerà interamente all’interno di una città dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità, creando un dialogo tra il patrimonio materiale rappresentato dalle mura storiche di Verona e quello immateriale custodito dalle tradizioni popolari.
Il cuore del programma sarà dedicato alla cultura gaelica, che porterà nelle piazze veronesi alcune delle discipline sportive più rappresentative dell’identità irlandese. Tra queste spiccano il Gaelic Football, spettacolare incontro tra calcio e rugby, l’Hurling, considerato uno degli sport più antichi d’Europa e riconosciuto come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, il Camogie, versione femminile dell’Hurling, il Rounders, antesignano del baseball moderno, e il GAA Handball. Non mancherà nemmeno il suggestivo Poc Fada, competizione tradizionale ispirata alla mitologia celtica nella quale i partecipanti devono percorrere lunghe distanze colpendo una piccola palla con l’hurley nel minor numero possibile di lanci.

Il festival, tuttavia, andrà ben oltre la dimensione sportiva. Accanto ai giochi tradizionali sarà possibile avvicinarsi a numerosi aspetti della cultura irlandese attraverso laboratori, dimostrazioni e attività dedicate alla costruzione del Currach, la tipica imbarcazione tradizionale, alla realizzazione dei celebri maglioni delle isole Aran, ai muretti a secco, alla cucina tipica e alle arti musicali. Un programma che comprende anche workshop dedicati alle Uillean Pipes, le caratteristiche cornamuse irlandesi, e alla clàirseach, l’arpa celtica, entrambe tradizioni riconosciute dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale.
La partecipazione dell’Irlanda nasce dalla collaborazione tra Associazione Giochi Antichi, Consolato Generale d’Irlanda, Turismo Irlandese e Gaelic Games Europe, realtà che promuove gli sport gaelici nel continente europeo. Un partenariato che punta non solo alla valorizzazione delle tradizioni popolari, ma anche alla costruzione di nuove relazioni culturali tra Italia e Irlanda, utilizzando il gioco come occasione di incontro e conoscenza reciproca.

Tra le novità dell’edizione 2026 figura anche l’apertura di Casa Tocatì, destinata a diventare un centro permanente dedicato ai giochi e agli sport tradizionali, rafforzando ulteriormente il legame tra il festival e il territorio veronese. Una scelta che conferma come il Tocatì non voglia limitarsi ai tre giorni della manifestazione, ma continui a costruire nel corso dell’anno una riflessione sul valore culturale del gioco e sulla sua capacità di generare partecipazione e inclusione.
Nel corso di oltre vent’anni il Tocatì ha saputo trasformarsi da manifestazione cittadina a laboratorio internazionale sul patrimonio culturale immateriale, portando a Verona tradizioni provenienti da ogni parte del mondo. L’arrivo dell’Irlanda prosegue questo percorso, offrendo ai visitatori l’opportunità di scoprire una cultura nella quale il gioco, lo sport, la musica e il racconto continuano ancora oggi a rappresentare elementi fondamentali dell’identità collettiva. Sarà naturalmente garantito un ampio e confortevole spazio dedicato ai giochi e agli sport tradizionali che tutti noi abbiamo imparato a conoscere e ad apprezzare nelle edizioni precedenti, assicurando così momenti di divertimento e partecipazione. Nel frattempo, il programma completo e dettagliato verrà svelato e reso noto nelle prossime settimane, permettendo a tutti di organizzarsi al meglio e di non perdere nessuna delle attività previste.
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