Facciamo una rapida panoramica delle novità più rilevanti per la mobilità ciclistica urbana che stanno caratterizzando il 2026, anno di importanti trasformazioni per Verona grazie all’avvio e al completamento di numerosi progetti. Gli interventi fanno parte di un piano complessivo che prevede la realizzazione di 25 km di nuove piste ciclabili, incluse opere di collegamento della rete esistente, con un investimento totale di 8 milioni di euro, di cui 3 milioni finanziati dal bilancio comunale.

La pista ciclabile dei Lungadige: un cambio di prospettiva

Se cerchiamo un intervento che possa rappresentare un cambiamento davvero significativo e innovativo negli spostamenti cittadini, questo progetto è senza dubbio uno di quelli più importanti e rilevanti. I lavori, che sono iniziati a gennaio e sono previsti per concludersi entro il prossimo mese di giugno, prevedono la realizzazione di una pista ciclabile bidirezionale, completamente protetta e in sede propria, che si estenderà lungo tutto il tratto dei lungadige, includendo i lungadige Cangrande, Campagnola e Matteotti.

Questo percorso ciclabile collegherà il ponte Risorgimento al ponte Garibaldi, attraversando punti di grande interesse storico e culturale come Castelvecchio e il ponte della Vittoria. La viabilità nelle zone di Cangrande e Campagnola è stata profondamente modificata per adattarsi a questo nuovo assetto: la pista ciclabile verrà realizzata direttamente sulla carreggiata, sfruttando lo spazio che in precedenza era destinato alla corsia lato Arsenale, mentre il traffico veicolare ordinario sarà limitato esclusivamente alla corsia lato Adige, che sarà a senso unico direzione ponte della Vittoria.

Oltre a garantire un transito sicuro e protetto per i ciclisti in un’area molto frequentata e vivace, che comprende residenze private, spazi verdi come parchi e zone turistiche di grande interesse, questo intervento risolve in modo efficace il nodo critico relativo all’attraversamento tra Castelvecchio e l’Arsenale. Quest’area è storicamente nota per la scarsa visibilità in entrambe le direzioni, un problema che spesso mette a rischio la sicurezza degli utenti della strada, e per il mancato rispetto frequente del limite di velocità di 30 km/h, che è vigente e obbligatorio in tutta la zona interessata. Il lungadige Matteotti manterrà la sua configurazione a senso unico, ma sarà realizzata una corsia ciclabile apposita che consentirà alle biciclette di circolare in modo sicuro anche in senso contrario rispetto al flusso veicolare, migliorando in modo significativo e continuativo la mobilità ciclistica e l’accessibilità per i ciclisti.

Via Santini

La pista per Parona: collegare le frazioni con un occhio metropolitano

Un altro intervento di grande importanza è stato avviato a gennaio e la sua conclusione è prevista entro il mese di giugno. La pista ciclabile sarà rialzata e adeguatamente protetta lungo tutto il viale Nino Bixio, occupando la corsia in salita; di conseguenza, il traffico ordinario sarà trasformato in senso unico e si svolgerà esclusivamente nella corsia in discesa. Dopo aver attraversato via Mameli, la pista ciclabile si inserirà in via Cesiolo che, finalmente, dopo numerose battaglie e richieste da parte nostra, sarà trasformata in una strada ciclabile a traffico limitato.

Proseguirà quindi lungo via Santini e via San Rocco, per poi scendere accanto a via Preare fino a raggiungere il fiume Adige, arrivando infine alla rotonda di lungadige Attiraglio, situata appena fuori dall’abitato di Parona. Oltre a collegare la frazione direttamente al centro, questa nuova pista ciclabile apre nuove e interessanti opportunità per raggiungere comodamente in bicicletta Arbizzano e Negrar, rappresentando così il primo passo concreto verso la realizzazione di un percorso ciclabile che si estenderà fino alla Valpolicella, pensato sia per spostamenti quotidiani che per attività ricreative e momenti di svago all’aria aperta.

Piazza Bra, corso Porta Nuova, la stazione: cosa ci lasciano le Olimpiadi

I recenti Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali hanno rappresentato un’importante occasione per promuovere e realizzare in città una serie di interventi significativi a favore della mobilità sostenibile e dell’accessibilità per le persone con disabilità. In particolare, a partire dalla stazione ferroviaria, è stato avviato un completo restyling del percorso ciclopedonale che conduce direttamente all’incrocio di Porta Nuova, situato proprio di fronte alla Camera di Commercio.

Questo tratto è stato radicalmente trasformato attraverso l’introduzione di due ampie piste ciclabili monodirezionali, protette da una corsia tattile per garantire maggior sicurezza e comfort agli utenti. Parallelamente, il traffico motorizzato è stato limitato a una sola corsia per senso di marcia, con l’obiettivo di ridurre significativamente i rischi negli attraversamenti pedonali, rendendo così gli spostamenti più sicuri per tutti. Infine, piazza Bra, oltre a beneficiare di importanti interventi di restauro e valorizzazione sull’Arena, godrà finalmente della chiusura al traffico privato, un cambiamento epocale che segnerà una svolta decisiva nella mobilità cittadina, migliorando la vivibilità e l’accessibilità di uno degli spazi urbani più importanti della città.

Corso Porta Nuova

Collegare via Fincato e via Betteloni: la Valpantena entra in città

Nel lungo e articolato percorso volto a completare il collegamento ciclabile tra la Valpantena e il cuore della città, avevamo raggiunto un traguardo fondamentale nel dicembre 2023: l’inaugurazione di un tratto sicuro di 1,5 km in via Fincato, situato tra i supermercati Famila ed Esselunga. Questo segmento si è rivelato cruciale per evitare il pericoloso svincolo della tangenziale nord, migliorando significativamente la sicurezza dei ciclisti.

Tuttavia, restava ancora da completare il collegamento verso i quartieri di Santa Croce e Borgo Venezia, integrando così il tratto da Esselunga alla pista ciclabile già presente in via Betteloni, che conduce direttamente a Porta Vescovo e al centro città. Proprio questo importante tratto è ora in fase di completamento, attraversando via Villa Cozza, con la conclusione dei lavori prevista entro il mese di giugno.

Dalla Bra a Verona Sud: cosa c’è e cosa ci sarà

Per raggiungere in bicicletta i quartieri situati nella zona sud partendo da piazza Bra, attualmente è disponibile un unico percorso ciclabile che, passando nelle immediate vicinanze della stazione di Porta Nuova, segue viale Piave e attraversa il sottopasso degli Ex Magazzini Generali.

All’uscita su viale dell’Agricoltura si presentano due diverse opzioni per il proseguimento: la prima consiste nel continuare dritto attraversando il parco di Santa Teresa, oltrepassare viale dell’Industria e percorrere viale del Commercio, dove è stata realizzata una nuova pista ciclopedonale grazie al cantiere della filovia, per poi uscire su via Copernico, a circa 100 metri dal centro commerciale Adigeo e dall’incrocio con via Pasteur; la seconda opzione invece prevede di svoltare a sinistra imboccando via Scuderlando, proseguendo lungo via Villa Glori, via Volturno e via San Giacomo, arrivando così, oltre il parco, fino all’ospedale di Borgo Roma.

Nei prossimi mesi sono inoltre previsti l’avvio dei lavori per la realizzazione di un percorso alternativo che partirà sempre dalla Bra, deviando da corso Porta Nuova lungo via Battisti e via del Fante, per poi proseguire su via Basso Acquar, via Manara e via Molinara, e infine congiungersi con il tracciato ciclabile esistente all’altezza di viale dell’Agricoltura.

Da Santa Lucia a Borgo Roma: una traversa ovest-est tra i quartieri a sud

Questo importante intervento infrastrutturale, originariamente programmato per essere realizzato nella seconda metà dell’anno, avrà il compito di garantire un collegamento ciclabile sicuro, agevole e confortevole tra i diversi quartieri situati nella zona a sud del centro città. Partendo da Stradone Santa Lucia, la nuova pista ciclabile si estenderà attraversando via Po, situata nel quartiere Golosine, per poi proseguire lungo viale dell’Industria, passando in completa sicurezza sotto la struttura della Fiera.

Successivamente, il percorso ciclabile continuerà lungo via Redipuglia e via Comacchio, affiancando la linea della filovia, per poi estendersi lungo via dei Lamberti.

Infine, la pista ciclabile sbucherà in via Legnago, dove si collegherà perfettamente alla pista già esistente che, attraversando in sicurezza il sovrappasso sull’autostrada A4, conduce direttamente verso il centro commerciale Verona Uno, situato nel comune di San Giovanni Lupatoto.

* Articolo di Corrado Marastoni, Presidente di FIAB Verona, partner di Heraldo, apparso su apparso su “Ruotalibera”, la rivista ufficiale dell’associazione.

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