Si respira per qualche giorno, poi torna il caldo
Prevale il bel tempo, almeno fino a sabati, Temperature gradevoli, ma dalla prossima settimana torna il caldo afoso e intenso.

Prevale il bel tempo, almeno fino a sabati, Temperature gradevoli, ma dalla prossima settimana torna il caldo afoso e intenso.

Come anticipato nella precedente nota meteorologica, dopo la conclusione della terza ondata di caldo che si è protratta fino alla fine della seconda decade di luglio, le temperature massime sono rimaste costantemente al di sotto dei 30 gradi a partire da ieri. Dall’inizio della stagione estiva, si sono quindi registrati ben 42 giorni con temperature massime pari o superiori ai 30 gradi, un dato significativo che evidenzia la persistenza di condizioni climatiche calde. Attualmente, il temporaneo indebolimento dell’Anticiclone delle Azzorre, il quale presenta un massimo di pressione di 1035 hPa localizzato a ovest delle Isole Britanniche, favorisce l’afflusso di aria più fresca proveniente da nord. Questa situazione, combinata con l’azione di una depressione attiva sulla Svezia meridionale, determinerà condizioni di instabilità atmosferica e la possibilità di fenomeni meteorologici diffusi nel corso del prossimo weekend, soprattutto domenica, quando gran parte del Nord Italia sarà interessata (fig.1). La settimana seguente, invece, sarà caratterizzata da un ritorno a condizioni di tempo prevalentemente soleggiato e da un graduale aumento delle temperature.

Negli ultimi giorni, nella vasta area della Pianura Padana, abbiamo osservato un fenomeno meteorologico particolarmente intenso e significativo: lo scontro tra masse d’aria fredda provenienti dalle regioni polari e aria calda di origine tropicale che era già presente nella zona. Questo contrasto termico ha portato allo sviluppo, in modo irregolare e localizzato, di temporali di varia intensità, alcuni dei quali si sono rivelati estremamente violenti e caratterizzati da strutture di tipo supercella. Questi temporali sono stati spesso accompagnati da grandinate con chicchi di dimensioni eccezionali.

I chicchi di grandine hanno raggiunto diametri notevoli, generalmente compresi tra i 4 e gli 8 centimetri, ma in alcuni casi sono arrivati a misurare fino a 10 centimetri, configurando così quella che viene definita grandine gigante. Questi grossi chicchi di ghiaccio sono stati capaci di causare danni gravi, come la rottura di finestrini e parabrezza delle automobili, oltre a provocare danni visibili e significativi alle coltivazioni agricole. Ma qual è il processo che permette ai chicchi di grandine di crescere fino a dimensioni così grandi? Analizziamo rapidamente lo schema di formazione della grandine all’interno di una nube temporalesca, come illustrato nella figura 2.
La grandine si forma nel cuore dei cumulonembi, che sono imponenti e maestose nubi temporalesche, quando intense correnti ascensionali, chiamate updraft, che possono raggiungere velocità comprese tra i 110 e i 180 km/h, spingono le minuscole goccioline d’acqua verso quote molto elevate dell’atmosfera. A queste altitudini, dove le temperature scendono drasticamente al di sotto dello zero, l’acqua presente si congela attorno a un nucleo igroscopico o di condensazione, che può essere costituito da particelle di polvere, ceneri o sali marini sospesi nell’aria.
Il continuo movimento verticale all’interno della nube permette di accumulare sull’embrione originale numerosi strati successivi di ghiaccio, fino a quando il chicco diventa troppo pesante per essere sostenuto dalla corrente ascensionale e cade verso il suolo. Più la corrente ascensionale è intensa, come accade nelle supercelle caratterizzate da cumulonembi particolarmente sviluppati in altezza, più i cicli di crescita della grandine si susseguono rapidamente, permettendo al chicco di raggiungere dimensioni tali da far prevalere la forza di gravità e causarne la caduta violenta.
Generalmente il tempo sarà soleggiato con qualche annuvolamento sparso soprattutto nelle zone di montagna, dove si potranno vedere addensamenti nuvolosi intermittenti. Sabato si prevede un aumento graduale della nuvolosità, in particolare nel pomeriggio e nella serata, quando il cielo diventerà più coperto e potrebbe esserci qualche locale precipitazione.
Domenica sarà caratterizzata da un cielo irregolarmente nuvoloso, con la possibilità di temporali o rovesci sparsi, soprattutto nelle ore più calde della giornata. All’inizio della settimana è previsto un miglioramento progressivo delle condizioni meteorologiche, con giornate prevalentemente soleggiate e temperature più stabili in pianura. In montagna, invece, persisterà una nuvolosità irregolare nel pomeriggio e in serata, accompagnata da possibili rovesci o temporali a carattere locale. Le temperature si manterranno nella media stagionale o leggermente inferiori alla norma: le minime saranno intorno ai 18-19 gradi fino a venerdì, per poi aumentare gradualmente fino a raggiungere valori tra 21 e 23 gradi. Le massime si manterranno stabili intorno ai 30 gradi, con un aumento previsto a partire da martedì che porterà i valori fino a 34-35 gradi.

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