Viaggiare per conoscere il mondo è un desiderio oggi condiviso davvero da molti giovani che hanno voglia di scoprire e fare nuove esperienze con uno sguardo aperto e curioso.

È anche vero che molte sono le opportunità presenti come ad esempio gli scambi internazionali di studio o lavoro, le possibilità di stage, le diverse forme di ospitalità e accoglienza in famiglia ma c’è un modo di scoprire il mondo che va oltre il turismo e lascia un segno profondo sia per chi parte sia per chi accoglie, si tratta del volontariato internazionale: un’esperienza che unisce spesso scoperta, solidarietà e formazione trasformando il viaggio in un’occasione concreta di crescita personale e sociale.

Un’occasione per le giovani generazioni

In un momento sociale in cui molti giovani faticano a trovare occasioni autentiche di confronto, esprimono difficoltà nel riuscire a costruire relazioni significative e a immaginare il proprio futuro, il volontariato internazionale può rappresentare una buona opportunità.

Significa molte volte uscire dalla propria zona di comfort, mettersi al servizio degli altri, confrontarsi con realtà, culture e modi di vivere diversi dai propri. E il più delle volte è proprio questo incontro con l’altro che rende queste esperienze così formative.

Partire per un progetto di volontariato internazionale non significa semplicemente offrire il proprio tempo. Significa imparare ad adattarsi, collaborare, ascoltare e risolvere problemi in contesti nuovi.

Che si tratti di attività educative con bambini, di progetti ambientali, di sostegno alle comunità locali o di iniziative sociali, ogni esperienza permette di sviluppare competenze nuove e arricchenti.

Sviluppare competenze trasversali e non solo

Competenze fondamentali come l’autonomia, lo spirito di iniziativa, il lavoro di squadra, il problem solving, le capacità comunicative e lo sviluppo di una maggiore sensibilità interculturale.

E poi, probabilmente, il cambiamento più importante riguarda la crescita personale. Spesso si torna con una maggiore consapevolezza di sé, nuove amicizie, una diversa capacità di affrontare le difficoltà. Sentirsi utili, scoprire che anche un piccolo contributo può fare la differenza e vivere la quotidianità accanto a persone provenienti da culture differenti contribuisce a rafforzare l’autostima e il senso di responsabilità.

Volunteer In The World

Tra le realtà che negli ultimi anni hanno contribuito a diffondere l’approccio del volontariato internazionale c’è Volunteer In The World, organizzazione nata a Londra nel 2016 con l’obiettivo di creare un ponte tra giovani desiderosi di vivere un’esperienza all’estero e piccole associazioni locali impegnate in progetti sociali, educativi e ambientali.

Fin dalla sua nascita Volunteer In The World ha investito nella promozione della mobilità internazionale e dell’educazione alla cittadinanza globale, accompagnando ragazzi, famiglie, scuole e insegnanti nella scoperta delle opportunità offerte dal volontariato internazionale.

L’esperienza che parte da Bologna

Nel 2017 a Bologna la nascita della cooperativa sociale fondata da Elena Massari insieme a Giacomo e Alessandra entrambi insegnanti. Nel tempo sono stati coinvolti educatori, mediatori culturali e giovani collaboratori universitari che hanno affiancato i soci soprattutto durante i programmi estivi.

Oggi Volunteer In The World collabora con scuole, università, enti del terzo settore e aziende, organizzando esperienze di volontariato, laboratori formativi, tirocini, percorsi educativi e progetti finanziati a livello nazionale ed europeo. Ogni anno accompagna circa 300 studenti in programmi scolastici che uniscono viaggio e volontariato e oltre 200 volontari che scelgono di partire individualmente per esperienze in Europa e fuori continente.

Tra le destinazioni più richieste Atene, Valencia oppure paesi come Nepal e Costa Rica, luoghi nei quali si collabora a progetti di sviluppo e inclusione sociale. Uno degli aspetti più significativi è la varietà delle persone coinvolte; hanno partecipato alle diverse inizitive ragazzi e ragazze delle scuole secondarie, universitari e adulti che hanno dimostrato quanto il desiderio di mettersi al servizio degli altri non conosca età.

Volunteer in the world Arad

Viaggio ed esperienza educativa

L’obiettivo non è solo quello di organizzare un viaggio ma costruire una vera e propria esperienza educativa. In una società sempre più interconnessa, spesso caratterizzata da isolamento e individualismo, il volontariato internazionale rappresenta una delle occasioni più efficaci per educare alla solidarietà, alla partecipazione e alla responsabilità.

Per molti giovani può rappresentare il primo vero viaggio in autonomia, il primo confronto con culture diverse e, soprattutto, la scoperta che aiutare gli altri può significare imparare qualcosa di fondamentale anche su sé stessi. Il volontariato internazionale cambia  lo sguardo con cui si torna a casa: più aperto, più consapevole e più capace di leggere il mondo come uno spazio di relazioni, opportunità e responsabilità condivise.

«Noi di Volunteer In The World – dice Elena Massari – che lavoriamo a contatto con adolescenti, famiglie, educatori ed insegnanti ogni giorno siamo sempre più consapevoli di quanto il volontariato rappresenti oggi una vera boccata d’ossigeno: un modo per aiutare a uscire dalla propria comfort zone, ridurre l’isolamento digitale e ritrovare un rapporto più autentico con gli altri e con sé stessi. L’auspicio è che sempre più famiglie, insegnanti e aziende scelgano di incoraggiare i giovani a vivere esperienze di questo tipo, riconoscendone non solo il valore sociale, ma anche il forte impatto educativo e umano».

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