Mozzecane ospita un bosco urbano di gelsi secolari, sorto su terreni appartenenti a Don Luigi Forigo, sacerdote pacifista che dedicò la propria missione evangelica alla cura delle persone povere e alle lotte operaie. L’area boschiva, denominata Bosco della Varana, racchiude alberi centenari assieme a nuove piantagioni messe a dimora di recente, con un laghetto freatico e percorsi pedonali che circondano la superficie boschiva. L’intento dell’amministrazione è sviluppare una fascia verde periurbana, incrementando le aree forestali territoriali.

Esempi storici di grandi contesti silvicoli affiorano le loro radici nel Medioevo, quando le Valli Grandi Veronesi abbondavano di boschi nelle campagne veronesi, mantovane e rodigine.

L’economia del territorio mozzecanese è storicamente caratterizzata da una continua lotta per sottrarre i territori alla palude e trarne fonte di sostentamento e sviluppo agricolo, motivo per cui tra il XVI e il XVII secolo venne introdotta ed estesa la coltivazione del gelso per allevare il baco da seta, influendo sui mutamenti del paesaggio e dell’urbanistica del borgo, agevolando la costruzione di numerose corti agricole padronali e ville storiche come Villa Canossa, un tempo interamente circondata da boschi.

Il gelso bianco (Morus alba) è conosciuto per le foglie destinate ai bachi da seta e si differenzia dal gelso nero (Morus nigra), molto apprezzato per i frutti. Mozzecane si trova nella bassa pianura veronese e l’abbondanza di terreni fertili, profondi e accuratamente drenati consentono al gelso di crescere rigogliosamente. Si tratta di un albero che predilige terreni freschi e posizioni soleggiate che possano favorirne il processo fotosintetico, adattandosi per bene sia al freddo invernale che alla calura estiva.

Il nuovo parco di Mozzecane coniuga conservazione del patrimonio naturale e benessere della comunità locale trasformando un’area vasta, ricca di alberi antichi, in una nicchia ecologica di autentica bellezza e pregio naturalistico, dove i visitatori possono ammirare specie rare o poco visibili in contesti urbani, come il picchio rosso, che appartiene a una delle famiglie di uccelli più antiche esistenti in natura.

Don Luigi Forigo, sacerdote degli operai

Don Luigi Forigo (1939-2025), soprannominato “Gigi”, è stata una figura religiosa molto apprezzata dalla comunità mozzecanese. Prete-operaio, ha lavorato per molti anni nelle fabbriche dedicando attenzione a poveri e lavoratori. Nonostante fosse originario di Mozzecane, dagli anni Settanta del secolo scorso ha partecipato alla vita quotidiana nelle industrie metalmeccaniche di San Giovanni Lupatoto dove prese impiego come metalmeccanico e divenne parroco della chiesa della Madonnina.

Forigo adottò un approccio inedito nei confronti dell’universo dei lavoratori, ponendo povertà e dignità del lavoro al centro dei propri principi.

La sua visione della Chiesa non era basata sulle ricchezze mondane ma abbracciava grandi questioni sociali senza mai legarsi al partitismo politico. La scelta di donare terreni ricchi di verde alla propria comunità è molto attuale e in linea con il messaggio dell’enciclica Laudato Si di Papa Francesco, focalizzato sull’ecologia e la tutela dell’ambiente.

Il bosco sorge e si sviluppa in un contesto urbanistico e architettonico pregevole, caratterizzato da chiese, ville venete e corti agricole che adornano il centro cittadino e le campagne circostanti. Dai nuovi sentieri tracciati nel verde è possibile ammirare la guglia luccicante del campanile della parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo e scorgere in lontananza la sagoma della chiesa di Malavicina dedicata a Francesco d’Assisi.

Il biotopo ospita all’incirca seimila piante ed arbusti autoctoni. Oltre ai gelsi si possono trovare querce e carpini, tuttavia l’accesso al pubblico e ai gruppi è al momento limitato a pochi periodi dell’anno, al fine di consentire un consolidamento ed una crescita integrale dell’intero ecosistema vegetale. Il sito è ideale per scolaresche che intendono realizzare percorsi didattici all’interno della natura. Per maggiori informazioni è possibile monitorare le aperture e gli aggiornamenti del progetto sul portale ufficiale del Comune di Mozzecane.

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