Pieroad: un viaggio a piedi lungo cinque anni
Oltre 35 mila chilometri e quattro continenti attraversati a piedi: Nicolò Guarrera racconta il viaggio che ha trasformato un sogno d’infanzia in un libro e in una straordinaria esperienza di vita.

Oltre 35 mila chilometri e quattro continenti attraversati a piedi: Nicolò Guarrera racconta il viaggio che ha trasformato un sogno d’infanzia in un libro e in una straordinaria esperienza di vita.

C’è un desiderio che covava sin da piccolo in Nicolò Guarrera: scrivere un libro. Ma cosa raccontare di non banale? Ecco l’idea: fare il giro del mondo a piedi per poi riportare come in un diario quello che si è visto e provato. Senz’altro un azzardo che è diventato realtà dopo aver impiegato quasi due anni a preparare il percorso.
Ha 26 anni, e da poco ha lasciato il lavoro, quando il 9 agosto 2020, in piena pandemia, Guerrera si mette in cammino da Malo (Vicenza), dove abita, per il giro del mondo che lo terrà lontano da casa per cinque anni. Ne farà ritorno il 13 settembre 2025 dopo un viaggio incredibile che lo porterà in quattro continenti percorrendo 35mila chilometri in 1.862 giorni, consumando 25 paia di scarpe e con 500mila persone a seguirlo sui social con il nome Pieroad, un misto tra veneto e inglese: pie, piede, e road, strada.
Con sé ha lo stretto necessario e un compagno di viaggio particolare, Ezio: un passeggino dove caricare fino a 50 chilogrammi di equipaggiamento, ma anche un amico fedele con il quale fare lunghe conversazioni. Una persona immaginaria di grande aiuto nei momenti più duri come quelli passati nel deserto.

Un’avventura iniziata dal paesino nel vicentino che ha come primo obiettivo raggiungere, passo dopo passo, i porti spagnoli per imbarcarsi e attraversare l’Oceano Atlantico. C’è quindi il salto verso Panama e la discesa fino alla Terra del Fuoco (Argentina) attraversando il deserto di Atacama, il luogo non polare più arido del mondo che raggiunge fino i 4 mila metri d’altezza. E poi le distese infinite dell’Outback australiano dove rocce, terra e sabbia sono tutte di un colore rosso, quindi il caos e la spiritualità dell’India, l’Iran delle persone e di amori segreti e via verso una lunga risalita verso l’Europa e quindi di nuovo a casa. Cinque anni densi, con giorni di fatica estrema e notti di paura, ma anche incontri che gli cambiano il corso delle cose e gesti di generosità inattesi, frammenti di umanità che resteranno nel cuore di Guarrera e che non scorderà mai più.
Un’avventura incredibile che una volta terminata è diventata, nel maggio scorso, un libro: Con i piedi per terra. Il giro del mondo un passo alla volta (Sonzogno, euro 19). Concretizzando così il sogno di Nicolò Guarrera, alias Pieroad (il nome dell’autore che spicca sul libro), che aveva sin da bambino. Una storia che parla di libertà, limiti da superare e del coraggio di scegliere una strada, anche quando nessuno l’ha mai percorsa prima. Ma soprattutto, una storia capace di raccontare ciò che non si vede: la solitudine, le fragilità, i pensieri che emergono quando si cammina per ore, per giorni, per mesi, per anni.

