Rimane stabile e imponente l’anticiclone ad omega (fig.1) che, con i suoi potenti effetti di subsidenza e il trasporto costante di masse d’aria subtropicale provenienti dal Nord Africa, continua a far salire le temperature in tutta Europa, con particolare intensità nella Francia occidentale e in Spagna.

Da noi lo zero termico (la quota in cui si raggiungono gli zero gradi) si è spostato verso l’alto in modo significativo, raggiungendo tra sabato e domenica i 5000 m, in corrispondenza dei picchi termici più elevati osservati in pianura. Qualche speranza arriva per l’inizio di luglio, quando si intravede la possibilità concreta di temporali, purtroppo anche potenzialmente intensi e dannosi, che potrebbero essere accompagnati da un lieve e graduale calo delle temperature a tutte le quote atmosferiche.

Fig.1 – Anomalia  e geopotenziale di 500 hPa. aggregate dal 25 al 30 giugno

Il caldo

Prosegue l’ondata di caldo eccezionale su tutto il nostro territorio. Attualmente, tra le stazioni ARPAV, Sorgà risulta la località più calda della provincia, con 38 gradi registrati il 20 giugno. Analizzando i dati della stazione climatologica ARPAV di Verona Villafranca e integrando gli ultimi giorni con modellistica, la media delle temperature massime del mese è di 31,7 gradi, con un’anomalia positiva di 4,5 gradi rispetto al periodo 1981-2010, quando la media era di 27,2 gradi.

In questo mese si sono registrati 19 giorni con temperature massime uguali o superiori a 30 gradi. In città la situazione è stata ancora più difficile, con 23 giorni sopra i 30 gradi, a causa dell’effetto dell’isola di calore urbano; alcune stazioni meteo hanno rilevato punte fino a 37,0 gradi in zona Piazza Cittadella. Un ulteriore disagio sono state le notti equatoriali del 20 e 24 giugno, caratterizzate da temperature minime che non sono scese sotto i 25 gradi. Questa ondata di caldo, dopo quella dell’ultima decade di maggio, è destinata a persistere fino ai primi di luglio (fig. 2).

Secondo ARPAV, l’ondata di caldo di questa seconda metà di giugno in Veneto è una delle più intense degli ultimi trent’anni, non solo per giugno ma per l’intero periodo estivo. Se le temperature elevate dovessero mantenersi fino a fine mese, giugno 2026 potrebbe raggiungere i valori medi mensili record registrati nel 2003, 2025 e 2019.

Fig.2 – Anomalie termiche per Verona, le due ultime anomalie ( in rosso) si riferiscono  alla prima ondata di maggio e la seconda a quella attuale.

Le cause

L’Europa è travolta da un’ondata di caldo intenso, con allerte sanitarie nelle regioni occidentali e centrali, dove le temperature hanno superato i 40 gradi, raggiungendo livelli record. Questi fenomeni meteorologici non sono nuovi, ma le ondate di calore diventano sempre più estreme in un mondo che si riscalda a causa dell’uso continuo e massiccio di combustibili fossili.

Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO), la temperatura media globale della superficie terrestre è aumentata di circa 1,43 ± 0,13 °C rispetto ai livelli preindustriali (1850-1900). Inoltre, il Copernicus Climate Change Service conferma che l’Europa è il continente che si riscalda più rapidamente, a una velocità quasi doppia rispetto alla media globale, configurandosi come un vero e proprio hot spot climatico.

 Omega block

Il blocco a omega (vedi anche fig. 1) è una struttura anticiclonica incastonata tra due aree di bassa pressione, una nell’Europa orientale e l’altra al largo delle coste del Portogallo. Questa configurazione convoglia aria calda dal Nord Africa verso di noi. La struttura prende il nome dalla corrente a getto, un flusso atmosferico che sposta aria e sistemi meteorologici da ovest a est, incurvandosi e assumendo una forma simile alla lettera greca omega.

Cupola di calore

La cupola di calore (fig. 3) funziona come un coperchio atmosferico su una pentola in ebollizione, intrappolando il calore sottostante. L’aria che discende nell’area di alta pressione si riscalda per compressione adiabatica, mentre il calore vicino alla superficie terrestre non riesce a disperdersi. Queste condizioni ostacolano la formazione di nuvole e favoriscono un clima stabile con venti deboli. Un cielo limpido consente inoltre un maggiore irraggiamento solare, riscaldando ulteriormente la superficie e creando un circolo vizioso di calore.

Fig.3 – Schema di una cupola di calore associata ad un blocco ad omega.

Il tempo a Verona nei prossimi sette giorni

Il tempo in pianura resterà prevalentemente soleggiato, con solo il transito di nubi alte. In montagna, invece, nel pomeriggio sono possibili brevi rovesci o temporali con precipitazioni da deboli a moderate. Per martedì e mercoledì prossimi si prevedono temporali anche intensi, che si estenderanno alla pedemontana e, occasionalmente, alla pianura adiacente.

Le temperature risultano anomale, con valori superiori di 7-8 gradi rispetto alle medie stagionali, con minime in città intorno ai 24-25 gradi, mentre in campagna il caldo è meno intenso di due-tre gradi. Le massime si manterranno attorno ai 35 gradi, con punte previste fino a 38-39 gradi sabato e domenica, giorni di picco del caldo soprattutto in città.

Già da lunedì e martedì, a causa di qualche temporale, si prevede una lieve diminuzione delle temperature massime, che si attesteranno intorno ai 31-32 gradi (fig. 4). Ricordiamo inoltre che i prossimi mesi di luglio e agosto sono tra i più caldi dell’anno e le ondate di calore, anche se forse meno intense, non termineranno con quella attuale.

Fig.4 – Meteogramma per Verona

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