Dal 25 giugno al 5 luglio, a Verona, in Via Villa 25 (zona Quinzano), si svolge la quinta edizione del Festival Paratod@s. Undici giorni ricchi di dibattiti, concerti e spettacoli teatrali. Si discuterà di Palestina, della Global Sumud Flottilla e, a 25 anni dal G8 di Genova, si rifletterà su un altro mondo possibile, la resistenza latinoamericana, le lotte queer, l’antispecismo e molto altro.

Il Festival offre una cucina completamente vegana e vegetariana, con molte materie prime provenienti dall’azienda agricola Folaga Rossa, che coltiva prodotti appositamente per il Festival Paratod@s, sostenendo filiere etiche e territori locali. Inoltre, il festival sostiene il Tumulto Pride, che si terrà il 27 giugno a Verona, ospitando la festa finale della serata.

Il programma

L’evento prenderà il via giovedì 25 giugno con un live painting di cinque giovani writers veronesi che si esibiranno già nel pomeriggio. In serata, concerto dei Mario Rossi fa Rap, con l’apertura degli SDNA Collective e degli Illusion Records.

Venerdì 26 giugno si terrà il primo momento di confronto con la presentazione della casa editrice indipendente Cronache ribelli e del libro “Be Gay do Crime – Almanacco di ribellioni e resistenze queer”. L’evento, organizzato in collaborazione con la Rete Tumulto Pride, anticipa il Pride del giorno seguente. La serata vedrà un grande live con Cigno, il gruppo che ha calcato il palco del Primo Maggio di Taranto e non solo, con apertura degli Holy Spiders.

Sabato 27 giugno sarà la serata ufficiale della festa del Tumulto Pride con il live del rapper Yung Paninaru, artista queer e neurogender capace di mescolare sonorità elettroniche e dissacranti. A seguire, DJ set di The Drop DJ, che accompagnerà la festa fino a mezzanotte. Sono previste navette per il rientro dopo la festa.

Domenica 28 giugno si aprirà con il dibattito “Oltre il Filo Spinato, racconti e immagini dalla Rotta Balcanica”, durante il quale Hamza Tai racconterà il suo viaggio in bicicletta lungo la rotta balcanica. Parteciperanno al dibattito Jacopo Rui e Pietro Albi di One Bridge to Idomeni. La sera, il monologo di Francesco Piobicchi, “Insorge l’aurora”, incentrato sulla rotta migratoria del Mar Mediterraneo, con un collegamento iniziale con la Sea Watch. A chiudere la serata, DJ set di Rasman Jo intitolato “Fuck Remigration”.

Lunedì 29 giugno sarà dedicato interamente alla Palestina: alle 19 il dibattito con Lola Fabbri, Vittorio Sergi e, da remoto, Simone Zambrin e Maria Elena d’Elia. I relatori racconteranno la loro esperienza nella Global Sumud Flotilla e gli arresti subiti dall’esercito israeliano. In serata, il secondo e ultimo spettacolo teatrale del festival, “Gaza Vive”, scritto e interpretato da Beppe Casales.

Lunedì 30 giugno sarà protagonista la musica con un doppio live: i Loretta apriranno il concerto dei Troublemakers.

Il 1° luglio si terrà un dibattito sulla resistenza in America Latina, un viaggio che esplora l’inganno imperialista fino alla nuova strategia colonialista della dottrina Monroe. In serata, doppio live con l’indie-rock dei Seymour e la musica coinvolgente degli Zambo Super Pizza.

Il 2 luglio è in programma il dibattito intitolato “G8 di Genova 25 anni dopo: cosa fare?”. Interverranno l’eurodeputata Ilaria Salis, Luca Casarini di Mediterranea, che racconterà la sua esperienza a Genova nel 2001, e Dario Salvetti, ex lavoratore dell’ex GKN di Firenze. Il dibattito sarà un’occasione per riportare al centro le ragioni delle proteste di quei giorni, sottolineando la loro giustezza e lungimiranza, anche a 25 anni di distanza. La serata proseguirà con il doppio live dei Boscosacro e Kariti.

Mercoledì 3 luglio alle 19 si terrà il dibattito intitolato “Antispecismo e lotta: la repressione del dissenso contro le aziende zootecniche”, con la partecipazione del collettivo No Food • No Science. A seguire musica dal vivo con “Castaparia” e “Mani”.

Il 4 luglio sarà la volta della presentazione del libro “Sgomberi dolci” di Manu Dolcetti, un testo che si intreccia con la lotta per il Diritto all’abitare portata avanti da anni dal Laboratorio Autogestito Paratod@s. La serata proseguirà con un grande concerto del trio “Fucksia”, che hanno infiammato il pubblico durante il concerto che ha preceduto la manifestazione “No kings” a Roma nella scorsa primavera.

Domenica 5 luglio, ultimo giorno del Festival, si aprirà nel pomeriggio con il tradizionale mercato dei produttori locali. Alle 19 è prevista la presentazione del libro “Mangiare è un atto di guerra”. La serata si concluderà con un concerto vivace e coinvolgente dei Disperato Circo Musicale, seguito dal consueto dj set finale di Dj Fazo.

La scelta politica della cucina del Festival

Il percorso della cucina del festival è iniziato tre anni fa, quando il festival ha iniziato a dedicare le domeniche all’autonomia alimentare e ai mercati contadini locali. Lo scorso anno si è compiuta una svolta decisiva, opponendosi alle logiche di mercato e allo sfruttamento delle risorse e delle persone, per riportare al centro la comunità.

Il menù proposto in questi undici giorni è stato ideato già nel novembre 2025, attraverso un percorso collettivo tra Paratod@s e la società agricola La Folaga Rossa, che coltiva i campi nella zona Lazzaretto di Verona. Insieme, e in base alla disponibilità stagionale, è stato elaborato un piano agricolo specifico per il festival. Sono state realizzate serre dedicate e piantate varietà selezionate.

Parallelamente, sono state instaurate relazioni con altri produttori del territorio e della rete allargata per procurare prodotti aggiuntivi come legumi, uova e farine. Tutto nasce da una pratica autentica dal basso: un modo di fare politica che non attende soluzioni dall’alto, ma si sporca le mani nella terra con l’obiettivo di riappropriarsi dei saperi contadini, decidendo insieme, in modo orizzontale, come coltivare, nutrirci e sostenere i nostri territori.

Questa idea è l’inizio di un percorso per l’autoproduzione collettiva, la creazione di reti di mutuo appoggio, l’autodeterminazione alimentare, il ritorno alla terra come scelta di vita e radicale strumento di azione politica. Il Festival Paratod@s sarà tutto questo.

Le serre installare presso la Folaga Rossa per la coltivazione dei prodotti del Festival Paratod@s

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