Dal 12 al 21 giugno 2026 Verona ospiterà una ricca serie di appuntamenti dedicati alla Giornata Mondiale del Rifugiato, promossi da One Bridge To ETS in occasione del decimo anniversario dell’associazione. L’iniziativa, che coinvolgerà diversi luoghi simbolici della città tra cui Forte Sofia, si svilupperà attraverso incontri, spettacoli, proiezioni, seminari e laboratori, offrendo occasioni di confronto sui temi delle migrazioni, dell’accoglienza e dei diritti umani.

L’edizione 2026 porta il titolo “Una frontiera che si chiude, un percorso che si apre”, una riflessione che invita a guardare oltre i confini fisici e culturali per costruire nuove forme di inclusione e partecipazione. La manifestazione si inserisce nel quadro delle celebrazioni internazionali della Giornata Mondiale del Rifugiato, istituita dalle Nazioni Unite e celebrata ogni anno il 20 giugno per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di milioni di persone costrette a lasciare il proprio Paese a causa di guerre, persecuzioni e violazioni dei diritti fondamentali.

Dal documentario «Sarajevo Safari» agli incontri con Massimiliano Loizzi

Il programma prenderà il via venerdì 12 giugno presso Forte Sofia con un incontro dedicato al rapporto tra cinema e memoria, seguito dalla proiezione del documentario “Sarajevo Safari”, opera che affronta una delle pagine più drammatiche della guerra nei Balcani.

Sabato 13 giugno il pubblico potrà partecipare a una serata speciale che vedrà protagonista l’attore e autore Massimiliano Loizzi, impegnato in un incontro e successivamente in una performance teatrale capace di intrecciare ironia, impegno civile e riflessione sociale.

Giovedì 18 giugno rappresenterà uno dei momenti centrali dell’intera manifestazione. Presso il Community Center Verona verrà infatti presentato il Report 2025, documento che raccoglie dati, esperienze e risultati delle attività svolte sul territorio nel corso dell’ultimo anno. La giornata proseguirà con un importante seminario dedicato al nuovo Patto Europeo sulla Migrazione e l’Asilo, durante il quale esperti, studiosi e professionisti analizzeranno le principali novità normative e le possibili conseguenze per i sistemi di accoglienza e integrazione.

Venerdì 19 giugno l’attenzione si sposterà sul tema delle seconde generazioni e delle nuove identità che caratterizzano le società multiculturali contemporanee. Attraverso un talk aperto al pubblico, relatori e ospiti discuteranno delle sfide e delle opportunità legate alla cittadinanza, all’inclusione e alla partecipazione dei giovani con background migratorio. In serata spazio alla musica con il concerto del rapper Alen Đokić, artista che attraverso le sue canzoni racconta esperienze di migrazione, appartenenza e ricerca della propria identità.

Cultura, arte e partecipazione per abbattere le frontiere

La giornata di sabato 20 giugno, data ufficiale della Giornata Mondiale del Rifugiato, sarà il cuore pulsante dell’intera rassegna. Fin dal mattino si susseguiranno workshop, laboratori creativi, attività partecipative e momenti di incontro rivolti a persone di tutte le età. Le iniziative saranno pensate per promuovere la conoscenza reciproca e favorire una riflessione collettiva sul significato dell’accoglienza e della convivenza tra culture diverse. Tra gli appuntamenti più attesi figura Migrants Birds, un evento artistico e culturale che utilizza diversi linguaggi espressivi per raccontare le migrazioni contemporanee e le storie di chi attraversa confini alla ricerca di un futuro migliore.

La manifestazione si concluderà domenica 21 giugno con un appuntamento particolarmente significativo. Verrà infatti presentato il risultato finale del laboratorio di video partecipativo realizzato nel corso dei mesi precedenti. Il progetto, costruito attraverso il coinvolgimento diretto dei partecipanti, offrirà uno sguardo autentico sulle esperienze, le aspirazioni e le storie delle persone coinvolte. Sarà un momento conclusivo di restituzione alla cittadinanza, capace di sintetizzare lo spirito dell’intera manifestazione: creare occasioni di incontro, ascolto e partecipazione per costruire una comunità più aperta, inclusiva e consapevole.

Attraverso questo ampio calendario di iniziative, One Bridge To ETS conferma il proprio impegno nella promozione di una società più inclusiva e consapevole. La Giornata Mondiale del Rifugiato 2026 non sarà soltanto una ricorrenza simbolica, ma un vero percorso collettivo fatto di cultura, dialogo e partecipazione, capace di mettere al centro le persone e le loro storie.

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