Johnny Marr arriva al Teatro Romano di Verona giovedì 16 luglio sera. Lo farà prima di continuare il suo tour italico successivamente a Roma, Minervino Murge, Udine e Cabras. Marr non è soltanto uno dei chitarristi più influenti della sua generazione: è un artista che ha contribuito a ridefinire il linguaggio della musica alternativa. Dagli esordi con i The Smiths, band fondamentale degli anni Ottanta che ancora viene (giustamente) portata in palmo di mano, Marr ha costruito un percorso creativo unico, diventando un punto di riferimento grazie a uno stile chitarristico inconfondibile e a una straordinaria capacità nell’utilizzo effettistico. Averlo a Verona sarà davvero soddisfacente per chiunque ami la musica odierna, soprattutto quella inglese, che tanto deve alla creatività di questo artista.

Dopo aver scritto pagine decisive della storia del rock con gli Smiths, il musicista di Manchester ha continuato a reinventarsi attraverso progetti chiave come The The, Electronic, Modest Mouse e The Cribs, oltre a collaborazioni con Pretenders, Talking Heads, The Avalanches e Hans Zimmer. Con il compositore tedesco ha lavorato anche alla colonna sonora di No Time To Die, l’ultimo film di James Bond, contribuendo alla title track interpretata da Billie Eilish e candidata agli Oscar.

Il ritorno live di Marr arriva in un momento particolarmente ricco della sua carriera. Nel 2023 ha celebrato dieci anni da solista con Spirit Power: The Best Of Johnny Marr, una raccolta che ripercorre i momenti più significativi dei suoi quattro album entrati nella Top Ten britannica, arricchita dagli inediti Somewhere e The Answer. Nel 2024 è arrivata anche la riedizione rimasterizzata di Boomslang, il disco inciso nel 2003 con The Healers, pubblicato in una nuova versione con sette brani inediti e materiali d’archivio.

Più recentemente, Look Out Live! (2025), registrato allo Hammersmith Apollo di Londra, ha restituito tutta la forza del suo repertorio dal vivo: dai brani solisti ai classici degli Smiths, fino a cover iconiche come The Passenger di Iggy Pop e Rebel Rebel di David Bowie, con Neil Tennant dei Pet Shop Boys come ospite speciale. Ottima anche la sua carriera solista, con pezzi importanti come Hi, hello (contenuto in Call the comet) e album coerenti come The Messenger e Playland. Per capire meglio questo chitarrista, che a differenza di colleghi come Satriani e Malmsteen punta tutto sull’aspetto armonico e su arpeggi al fulmicotone, consiglio la lettura dell’autobiografia Set the boy free, pubblicato da Big Sur.

I concerti estivi italiani saranno quindi l’occasione ideale per ripercorrere l’universo musicale di un artista che continua a evolversi senza perdere la propria identità: elegante, riconoscibile e ancora sorprendentemente contemporaneo. Biglietti disponibili su: https://www.livenation.it/event/johnny-marr-verona-tickets-edp1651692

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