“Isolina ci riguarda”: due serate a Cavaion sulla violenza di genere
Fondazione PAO organizza "Isolina ci riguarda": due incontri su violenza e consenso a partire dalla storia di Isolina Canuti.

Fondazione PAO organizza "Isolina ci riguarda": due incontri su violenza e consenso a partire dalla storia di Isolina Canuti.

Ci sono storie appartenenti ad un passato remoto che sembrano invece fatti di cronaca attuali. Il femminicidio di Isolina Canuti, avvenuto a Verona nel 1900, è uno di questi. La vicenda, portata a galla dalla penna di Dacia Maraini che scrisse nel 1985 il saggio “Isolina”, presenta infatti elementi e dinamiche della violenza di genere che ancora oggi si trovano leggendo articoli di cronaca nera su un qualsiasi giornale italiano.
Partendo da questa storia Fondazione PAO organizza, con il patrocinio del Comune di Cavaion Veronese, mercoledì 20 e 27 maggio due incontri dal titolo “Isolina ci riguarda”. Entrambe le serate si svolgeranno a Cavaion Veronese, presso la Sala Turri di Corte Torcolo, con ingresso libero dalle ore 20:30. Due incontri per parlare di violenza e consenso, in cui far incontrare generazioni diverse e dialogare su cosa (non) è cambiato e come si può quotidianamente contrastare la violenza di genere.
Si parte mercoledì 20 maggio con un incontro incentrato sulle testimonianze. Saranno presenti le rappresentanti dell’associazione “Isolina e…“, realtà nata nel 2013 per promuovere un cambiamento culturale, a partire dalle nuove generazioni, nel ricordo di Isolina Canuti. Dal sostegno alle vittime di violenza al lavoro nelle scuole – e non solo – per superare gli stereotipi di genere ed educare a relazioni sane e rispettose.
Interverranno anche l’avvocato Silvia Fiorio, presidente della Commissione provinciale pari opportunità, l’avvocato Benedetta Scienza, del Foro di Verona e lo psicologo e psicoterapeuta Andrea Pasetto, esperto nel trattamento degli autori di violenza. Il loro lavoro e la loro esperienza saranno centrali nel racconto per stimolare un successivo momento di dibattito con il pubblico che sarà presente.

La settimana successiva, mercoledì 27 maggio, si passerà ad un’esperienza di stampo laboratoriale. La counselor e consulente sessuale Erika Salici terrà infatti un laboratorio – per maggiorenni – sul tema del consenso. Un’occasione per comprendere il proprio e altrui confine, e che vuole promuovere consapevolezza, autonomia, sicurezza e responsabilità nelle relazioni affettive e sessuali.
“Isolina ci riguarda” è un’iniziativa che nasce dalla richiesta degli stessi giovani, che partecipano alle attività della fondazione, di approfondire la tematica e di confrontarsi con le altre generazioni per capire per quale motivo dopo 126 anni è ancora frequente venire a conoscenza di storie come quella di Isolina Canuti.
Le tematiche della violenza di genere e, in particolar modo, del consenso sono anche elementi distintivi dell’azione di Fondazione PAO negli ultimi anni, con tanti progetti realizzati nelle scuole del Garda veronese sull’educazione all’affettività e alla sessualità. Un’attenzione che a fine maggio si estende ad un pubblico intergenerazionale, per stimolare un dibattito e un vero cambiamento sociale.
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