“Collettivo Gioia” live: l’alternative rock veronese sabato in Piazza Santa Toscana
Sabato 9 maggio in Piazza Santa Toscana alle ore 19.00 si esibirà il gruppo "Collettivo gioia", un momento di musica tra alternative rock e suggestioni sensoriali

Sabato 9 maggio in Piazza Santa Toscana alle ore 19.00 si esibirà il gruppo "Collettivo gioia", un momento di musica tra alternative rock e suggestioni sensoriali

Buone Nuove e Diplomart tornano ad animare gli spazi urbani di Verona con un nuovo appuntamento dedicato alla musica indipendente e alla condivisione culturale. Sabato 9 maggio alle ore 19, in Piazza Santa Toscana — ufficialmente Piazza XVI Ottobre — andrà in scena il live del Collettivo Gioia, realtà veronese che negli ultimi anni ha costruito un percorso sonoro originale e stratificato.
La storia del Collettivo Gioia, come ci racconta la batterista del gruppo Carlotta Favretto, affonda le radici in un legame umano prima ancora che musicale. Il progetto nasce, infatti, «tanti anni fa, quando alcuni dei membri — tra cui Federico e Alessandro — suonavano insieme già da adolescenti. Il nome della band deriva da via Flavio Gioia, luogo simbolico delle loro prime prove». Un dettaglio che racconta bene quanto il contesto urbano e quotidiano sia parte integrante della loro identità.
Negli anni, la formazione si è evoluta fino ad arrivare a una struttura più stabile circa 4-5 anni fa, con l’ingresso di Carlotta, musicista con esperienze in diverse realtà locali. È proprio in questa fase che il gruppo consolida il proprio linguaggio artistico, sviluppando idee musicali nate in precedenza e aprendosi a nuove direzioni creative. Il processo compositivo è dichiaratamente collettivo: i brani nascono da un lavoro condiviso, dove le singole sensibilità si intrecciano in una visione comune. Dal punto di vista sonoro, il Collettivo Gioia si muove tra folk, psichedelia e alternative rock italiano, mantenendo però una forte coerenza stilistica: testi in italiano, attenzione all’immaginario evocativo e un equilibrio tra delicatezza e intensità.

Da questo percorso prende forma Temporali, il loro primo EP. Come raccontato «Il titolo non è casuale: riflette la presenza di temi ricorrenti che collegano il mondo interiore a quello naturale. I “temporali” diventano così metafora di movimenti emotivi, trasformazioni e tensioni che attraversano l’esperienza umana». A tal proposito Giovanna Girardi in una recensione al primo lavoro del gruppo ne ha parlato come di un EP composto da “silenziose reminiscenze dell’alternative italiano, strattonato fino a includere il primo Max Gazzè, e sfoghi dal sapore più noise, con le voci maschile e femminile a dare un tocco di delicatezza“.
Dopo l’uscita dell’EP, la band ha portato la propria musica dal vivo in diverse occasioni, fino a un nuovo cambio di formazione: l’uscita del bassista storico, dovuta a esigenze personali, e l’ingresso di Davide Disarò. Questo passaggio segna l’inizio di una nuova fase creativa, culminata nella registrazione di un secondo lavoro, Nei Campi la Notte, anch’esso realizzato a Verona con il produttore Francesco Ambrosini.
Il concerto del 9 maggio sarà quindi un momento significativo: non solo una performance live, ma anche l’occasione per presentare ufficialmente il nuovo materiale. La scaletta, infatti, includerà sia i brani di Temporali sia quelli del nuovo EP, oltre ad altre composizioni che arricchiscono il repertorio della band.
Inserito nella cornice di Buone Nuove, il live in Piazza Santa Toscana rappresenta un invito aperto alla città: un momento di incontro, ascolto e scoperta. Un’occasione per lasciarsi trasportare dalla musica del Collettivo Gioia, capace di partire da una strada di quartiere per arrivare, idealmente, fino a galassie sconosciute.
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