Acta Diurna 2026: a San Bonifacio il festival su economia, ambiente e geopolitica


Dall’8 al 10 maggio il PalaActa ospita tre giorni di incontri con Carlo Cottarelli, Maurizio Molinari e Aldo Schiavone: un “giornale dal vivo” per interpretare le trasformazioni del mondo contemporaneo tra crisi globali e sfide locali.
Dall’8 al 10 maggio, il PalaActa — tensostruttura allestita in Piazza Costituzione a San Bonifacio — diventa il cuore di un progetto culturale che punta a trasformare il festival in uno strumento di comprensione della realtà.

Acta Diurna nasce infatti con un obiettivo preciso: portare nel territorio veronese alcune delle voci più autorevoli del dibattito pubblico nazionale e offrire al pubblico chiavi di lettura sui grandi cambiamenti in atto.
Pertanto non è solo presentazioni di libri, ma momenti di analisi, confronto e approfondimento su temi che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini.
Di conseguenza in un contesto segnato da instabilità geopolitica, trasformazioni economiche e crisi ambientali, il festival si propone come uno spazio capace di mettere ordine nella complessità, aiutando il pubblico a orientarsi tra informazione, opinione e interpretazione.
Promosso dalla Libreria Bonturi, storica realtà culturale del territorio, Acta Diurna si configura come un vero e proprio “giornale dal vivo”, costruito attorno ai temi più urgenti dell’attualità e sviluppato lungo tre giornate dense di contenuti.
L’economia, l’ambiente, la geopolitica e la crisi delle democrazie rappresentano i pilastri del programma, in un percorso che intreccia non solo la dimensione locale ma anche scenari globali.
Particolare attenzione è dedicata alla questione dei PFAS in Veneto, simbolo di una crisi ambientale che ha avuto ripercussioni concrete su territorio, salute pubblica e fiducia nelle istituzioni.

Ad aprire il festival, venerdì 8 maggio, sarà Carlo Cottarelli, economista tra i più riconosciuti a livello internazionale e direttore del Dipartimento di Finanza Pubblica del Fondo Monetario Internazionale, con L’economia facile, farà un intervento dedicato all’economia spiegata in modo accessibile.
Un approccio pensato per avvicinare i cittadini a temi spesso percepiti come complessi, ma fondamentali per comprendere il funzionamento dello Stato e delle politiche pubbliche.

La giornata di sabato 9 maggio entrerà nel vivo delle questioni ambientali e territoriali con l’intervento della giornalista videomaker Laura Fazzini, che analizzerà il caso PFAS, una delle emergenze ambientali più gravi in Europa.
Un racconto che intreccia responsabilità industriali, impatti sanitari e mobilitazione civile, offrendo una prospettiva concreta su come le crisi globali si riflettano a livello locale.
Nel corso della giornata, lo sguardo si allargherà agli scenari internazionali grazie ai contributi di Antonella Napoli con Africa e Pier Luigi Petrillo, autore de L’Iran degli ayatollah, che guideranno il pubblico tra Africa e Medio Oriente, restituendo una visione articolata e lontana dagli stereotipi.
A seguire, Roberto Seghetti, con Capitalismo feudale, affronterà il tema delle disuguaglianze e delle trasformazioni del capitalismo contemporaneo, mentre Marco Ansaldo, con Mare Nero, porterà l’attenzione su un’area strategica come il Mar Nero, oggi al centro delle tensioni geopolitiche tra Est e Ovest.
Accanto ai temi economici e internazionali, Acta Diurna dedica ampio spazio alla riflessione politica e sociale. Il politologo Lorenzo De Sio, con Democrazia addio, analizzerà la crisi delle democrazie contemporanee, mentre lo scrittore Umberto Matino presenta Laguna Limes, ed offrirà una narrazione che mette in luce le connessioni tra politica, economia e interessi sul territorio veneto.
Domenica 10 maggio il dibattito si concentrerà sul ruolo delle istituzioni e sulla partecipazione civica. Gianni Borsa, curatore di Amare la politica, proporrà una riflessione sul valore della politica come strumento di bene comune, mentre Niccolò Zancan, con L’ultimo operaio, racconterà il declino della grande industria italiana attraverso storie simboliche del mondo del lavoro, restituendo un quadro umano e sociale dei cambiamenti in corso.
A chiudere il festival saranno Aldo Schiavone, storico e intellettuale che indaga la crisi culturale dell’Occidente, autore di Occidente senza pensiero, il giornalista Lorenzo Fazzini, con un volume dedicato alla figura di Papa Prevost e Maurizio Molinari, uno dei principali analisti di geopolitica globale, che in La scossa globale, analizza gli effetti geopolitici legati al ritorno di Donald Trump sulla scena internazionale, evidenziando le possibili ricadute sugli equilibri globali e sulle relazioni tra le principali potenze mondiali.
Nella sua totalità, Acta Diurna propone un percorso organico che intreccia ambiente, economia, politica e scenari geopolitici, mettendo così a disposizione del pubblico strumenti utili per interpretare i cambiamenti in corso, dal livello locale fino alle dinamiche globali.


Per tre giorni, San Bonifacio si trasforma in un hub culturale di riferimento per l’Est Veronese, capace di attrarre pubblico, attenzione e dibattito su temi di rilevanza nazionale e internazionale.
Il progetto nasce nel contesto della Libreria Bonturi, fondata nel 1950 e oggi punto di riferimento culturale per il territorio, e si inserisce nel quadro delle celebrazioni per gli 80 anni della casa editrice Neri Pozza, simbolo dell’editoria indipendente italiana.
Uno degli elementi più significativi del festival è il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni. Gli studenti delle scuole di San Bonifacio parteciperanno attivamente agli incontri, dialogando con gli autori e lavorando sui contenuti affrontati durante le giornate.
I ragazzi del Liceo “Guarino Veronese” saranno coinvolti in attività di approfondimento e confronto, mentre gli studenti della scuola “G. Bonturi” porteranno in scena una rielaborazione del romanzo Volevo avere le ali di Francesco D’Adamo.
Questo è un approccio che trasforma Acta Diurna non solo in un evento culturale, ma anche in un laboratorio di formazione, capace di avvicinare i giovani al mondo dell’informazione e del pensiero critico.
Acta Diurna è il risultato di un progetto condiviso che coinvolge istituzioni, associazioni e realtà del territorio. Il festival gode del patrocinio del Comune di San Bonifacio, Confcommercio Verona, Proloco San Bonifacio e Il Maggio dei Libri, ed è sostenuto da partner pubblici e privati.
Un lavoro corale che contribuisce a rendere l’evento un punto di riferimento stabile nel panorama culturale veneto, capace di coniugare approfondimento, divulgazione e partecipazione.

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