I numeri parlano da soli del successo della BCBF, che si ripete e cresce di anno in anno: 1.540 espositori da novanta Paesi, tra cui figurano, per la prima volta, Barbados, Camerun, Costa d’Avorio, Nepal, Rwanda, Senegal, Trinidad e Tobago, Uruguay, Uzbekistan, Zambia e una rappresentanza delle lingue e dell’editoria dell’America Latina, come spazio di ridefinizione del canone letterario.

Colpisce sempre la straordinaria affluenza dei visitatori, in gruppi compatti per nazionalità, fin dalle prime ore del primo giorno. Tutti adulti, di tutte le età, i rarissimi bambini sono piccoli e in passeggino. Si parla e si favoleggia di bambini, bambine e adolescenti, cosa e quanto leggono, cosa piace loro o potrebbe piacere, si considerano le novità del mercato, si immaginano nuovi format, ma loro non ci sono. Nei loro confronti gli adulti esercitano qui tutto il loro potere autoriale, creativo e di scelta editoriale e commerciale.

Alla fiera partecipano i professionisti del settore: autori e autrici, editor, grafici, rappresentanti di case editrici, curatori/trici di collane, bibliotecari/e e insegnanti, e poi folle di illustratori e illustratrici di diverse provenienze che lasciano la loro testimonianza, e il loro recapito, su un muro coloratissimo che costituisce, da solo, un’opera d’arte.

Quest’anno BCBF si chiude con 32.652 visitatori professionali e Bologna si conferma la capitale mondiale dell’editoria per l’infanzia.

Norvegia, ospite d’onore

Come ogni anno, un paese ospite: nel 2026 è la Norvegia che offre la possibilità di esplorare il suo vasto e variegato panorama editoriale con il programma What if? E se? Un motto che riassume la tradizione creativa del Paese, fatta di libertà, immaginazione e audacia. La mostra allestita negli spazi del quartiere fieristico presenta i lavori di quarantanove illustratori norvegesi. È stata curata da una giuria presieduta dal fumettista yvind Torseter,  i cui libri sono tradotti in venti lingue e vincitore del BRA (Bologna Ragazzi Award) nel 2008.

Anniversari e omaggi

Si festeggiano anniversari e non manca neppure un omaggio alla letteratura generalista.  In questo caso, i cinquant’anni dalla scomparsa di Agatha Christie, i duecento dalla nascita di Collodi e gli ottant’anni della nostra repubblica. Spazi appositi,  corner e “teatri”, accolgono masterclass e mostre a tema.

Interessante e foriero di ricordi, l’incontro sui romanzi di Agatha Christie pubblicati nella collana dei “gialli” Mondadori. Nel dialogo tra l’illustratore Ivan Canu, l’editor  Cecilia Flegenheimer e Paolo Verri, direttore della Fondazione Arnoldo Mondadori, passano le copertine delle prime copie, a partire dalle prime del 1930, ispirate alle edizioni inglesi, però reinterpretate e mosse da colori più accesi per un effetto tridimensionale.

Negli anni Cinquanta le illustra Carlo Iacono, già famoso per le sue tavole sulla Domenica del Corriere. La sua collaborazione dà una grande impronta alla collana e contribuisce alla sua diffusione capillare, di fatto un’anticipazione degli Oscar, per il prezzo economico e l’ampia tiratura.

Negli anni Settanta il pittore Ferenk Pintér sposta l’attenzione sull’atmosfera e si concentra sui personaggi: le copertine guardano agli interpreti delle serie tivù ispirate ai romanzi. Nel frattempo Christie è diventata un autentico brand per la casa editrice, con un pubblico fidelizzato alla sua scrittura e in alcune edizioni il suo nome in copertina riprende la sua stessa firma. Infine, negli anni 2000, sulle copertine compaiono fotografie in luogo di disegni.

Espositori in cerca di connessioni e contratti

Imponenti a vedersi e a visitarsi gli allestimenti della Cina. La presenza di quel Paese resta, come negli anni passati, uno dei focus più importanti della Fiera, che agisce in qualità di co-organizzatrice del China Shanghai International Children’s Book Fair, l’unico evento editoriale per lo scambio dei diritti e la promozione dei contenuti del settore infanzia nell’area dell’Asia Pacifico.

Tempo di premi e riconoscimenti

Nel corso della manifestazione sono conferiti alcuni premi: agli illustratori, ai traduttori, alla migliore tesi di laurea italiana in letteratura per l’infanzia, senza dimenticare il Bologna Ragazzi Award. Inoltre, annunciati in diretta durante i giorni della fiera, e considerati i Nobel della letteratura per l’infanzia, sono l’Astrid Lindgren Memorial Award (Swedish Governement, 2002) e l’Hans Christian Andersen Award (istituito dal governo danese nel 1956 per autori e nel 1966 per illustratori).

Per il 2026 il vincitore dell’Astrid Lindgren Award è l’illustratore e scrittore canadese Jon Klassen. I suoi libri, albi per i più piccoli lettori, secondo la motivazione della giuria del premio, rappresentano le sfide di incertezza e speranza della vita con colori e forme evocative ed eleganti. In Italia sono stati tradotti alcuni suoi titoli, reperibili anche in fiera nel corner appositamente preparato (vedi foto).

Vincitori dell’Hans Christian Andersen Award sono lo scrittore britannico Michael Rosen e l’illustratrice cinese Cai Gao.

Per il Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2026, assegnato in fiera, vincitrice nella categoria Narrazione per immagini, vince Beatrice Alemagna con il libro Sua altezza Poltiglia. Principessa di fango (Topipittori). Per la categoria Libro d’esordio, vince Antonio Carmona con Non si dice sayonara (Emons).

Le mostre

Alla fiera le mostre interne ricoprono un ruolo importante e sono tra le mete  più frequentate dai visitatori, a partire dalla Mostra degli Illustratori  e della norvegese What if , di cui si è detto. Ma le iniziative di BCBF non si limitano agli spazi del quartiere fieristico perché sono disseminate nella città di Bologna, per un periodo di due mesi, dall’8 aprile al 31 maggio. Questa edizione ne prevede cinquanta con più di centocinquanta appuntamenti tra laboratori, incontri, proiezioni e spettacoli.

Una proposta diversificata, dal titolo Booom! Crescere nei libri che arriva (finalmente) ai bambini, alle bambine e alle scuole e gode del patrocinio di IBBY Italia (International Board on Book for Young people), l’organizzazione internazionale che sostiene il diritto ai libri a alla lettura per bambine e bambini, ragazze e ragazzi di tutto il mondo.

I convegni

IBBY figura anche tra gli invitati al convegno organizzato da Donatella Lombello (Presidente ASPEI Veneto) e da Luisa Marquardt (Università Roma Tre) sul tema Biblioteca scolastica: formazione iniziale e in servizio. Il ruolo dei dirigenti scolastici.

Una riflessione sul potere generativo della lettura a scuola per la costruzione dei futuri cittadini e cittadine del Paese. Tutti i relatori e relatrici al convegno concordano, con il favore del pubblico, sul fatto che la biblioteca scolastica sia necessaria e fondamentale per l’educazione alla lettura e non sia marginalizzata da mancanza di fondi o lacunose indicazioni nazionali, come ha sottolineato la professoressa Chiara Bertolini (Presidente Coordinamento Nazionale dei Corsi di Laurea in Scienze della Formazione).

Il web e la sicurezza in rete

L’impegno della scuola e dei suoi operatori emerge con forza nell’incontro con Sigfrido Ranucci sulla sicurezza in rete dei ragazzi. Sempre più necessario costruire la consapevolezza dei rischi che comporta la frequentazione abituale del web da parte dei ragazzi. Lo spunto è dato dall’uscita del suo libro Navigare senza paura. Il libro per giovani esploratori digitali. Una sorta di libro-game con storie e situazioni in cui ragazzi e ragazze possono identificarsi e scegliere, al bivio, percorsi diversi riflettendo su fake news e intelligenza artificiale.

Anche questa edizione della fiera di Bologna si conferma una fucina di idee, con ospiti di rilevanza come la scrittrice Jacqueline Woodson (Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2025, categoria +11) e i nostri Alessandro Barbero, Gianrico Carofiglio e Beatrice Alemagna, per citarne alcuni.

Resta un’occasione importante per siglare accordi, avviare progetti virtuosi nel mondo del libro per l’infanzia e promuovere l’attività feconda della lettura. Spiace lo stand vuoto e sbarrato dell’Iran.

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